La parola che cura: storytelling e medicina narrativa

Autodiagnosi online, comunità virtuali, blogterapia, Internet e i social media hanno ampliato enormemente gli spazi per il racconto e la condivisione dell’esperienza della malattia.

vvvv

Digital health, social health, medicina narrativa, storytelling sono diventate parole-chiave sempre più ricorrenti nel discorso sugli scenari della salute. Nello stesso tempo, emergono confusione, mancanza di definizioni e metodi condivisi, strategie incerte.
Il workshop “La parola che cura: storytelling e medicina narrativa” ha l’obiettivo di fornire un quadro delle trasformazioni in corso e del ruolo delle narrazioni nel percorso terapeutico e nella comunicazione della salute. Organizzato da AboutEducation e dal Center for Digital Health Humanities, il corso offre ai partecipanti una visione aggiornata e articolata del potenziale delle storie nella pratica clinica e nella comunicazione di aziende e associazioni.

Interverranno tra gli altri in qualità di docenti: Cristina Cenci, antropologa, senior consultant di Eikon Strategic Consulting,  fondatrice del Center for Digital Health Humanities e curatrice del blog Digital Health di  Nòva – Sole 24Ore; Stefania Polvani, sociologa, direttore della struttura di educazione alla salute e coordinatore del Laboratorio di Medicina Narrativa della ASL di Firenze; Alfredo Zuppiroli, cardiologo, autore del volume Le trame della cura. Le narrazioni dei pazienti e l’esperienza di un medico per ripensare salute e malattia. Il corso prevede anche una sessione esperenziale con sociodrammi narrativi e giochi di ruolo che trasformeranno tutti i partecipanti in storymaker.

 

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*