Le dieci azioni più frequenti su Facebook e Twitter

Non è condividere il proprio pensiero la prima cosa che viene in mente di fare agli utenti quando entrano su Twitter o Facebook.

Nel caso del social network di Zuckerberg, il 70% delle azioni portano a un click sul pollice all’insù. Regalare un ‘like’ agli stati degli amici o alle notizie che vengono pubblicate è la mossa più frequente. A questa seguono i contatti privati: chattare con un amico copre il 53% dei gesti su Facebook, secondo il decalogo prodotto dal Global Web Index.

Seguono i commenti alle foto o ai video che si trovano in bacheca (52%), la lettura di un articolo o di una storia (51%), un post in relazione a ciò che ha scritto qualcun’altro sul proprio profilo (48%). Il 44% delle mosse su Facebook prevede poi il semplice scorrimento della bacheca, per vedere che c’è di nuovo. Le azioni ‘attive’ arrivano nelle ultime posizioni della classifica: postare una foto (43%), scrivere uno status (38%). L’ecommerce – visualizzare le pagine di società o brand – ha ancora da lavorare: lo si trova solo al decimo posto (36%).

Se Facebook viene adoperato prima di tutto per spargere ‘like’ e chattare, le dieci azioni più frequenti su Twitter descrivono un metodo di utilizzo molto diverso. Al primo posto, la lettura di news (41%), a cui si accoda lo scorrimento dei vari tweet postati dagli utenti che si seguono (35%). Per mettere ordine alle idee, al terzo posto tra le azioni più diffuse c’è lo sguardo ai trending topics (35%). Iniziano poi i gesti d’interazione: un tweet a un amico (34%) o un retweet (33%) o un click sulla stellina dei favoriti (31%). Il 28% delle azioni prevede la visita sulla pagina di un personaggio popolare, a parimerito con l’uso di un hashtag e con la visualizzazione di un link all’interno di un click. Solo all’ultimo posto un’azione più personale: condividere qualcosa sulla propria vita (26%).

 

 

Primaonline

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