Twitter dice no al Giubileo

Abbiamo raccolto i dati di Twitter sul Giubileo, dal 4 al 17 novembre. Obiettivo: misurare l’incidenza dei fatti di Parigi sul sentiment della twittersphere, in relazione all’imminente inizio dell’evento.

Ecco qualche dato:

1. L’impennata di tweet subito dopo i fatti di Parigi (8.643 tweet solo il 14 novembre), si contrappone ad una relativa linearità dei giorni precedenti.

2. Nella nuvola degli hashtag prima dei fatti di Parigi (4-12 novembre), gli aspetti politici (Marino, MafiaCapitale, DeLuca, Renzi) da un parte e lo scandalo Vatileaks dall’altra hanno un peso preponderante. Ma nella word cloud generale Vatileaks sparisce quasi e il tema delle dimissioni di Marino si ridimensiona notevolmente. Quello che spicca è il rischio terrorismo, la paura e la preoccupazione per la messa in sicurezza dell’evento (Alfano, Terrorismo, Isis, sicurezza e tutti gli hashtag legati alla tragica vicenda di Parigi).

3. Tra gli account più attivi, oltre a IlGiubileo2016, spiccano DonnDonnini (169 tweet) e infoitinterno (96 tweet)

4. La mappa dei retweet e i tweet più retwittati mostrano soprattutto il rischio attentati. Gli utenti più retwittati sono per la maggior parte privati cittadini preoccupati, meno istituzioni pubbliche e testate giornalistiche. Tra gli account dell’informazione compaiono repubblica.it, ilfattoquotidiano, LaStampa e Agensia_Ansa

 

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Il network dei retweet. La grandezza del nodo è legata al numero dei retweet

 

i tweet più retwittati:

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