A casa o in capo al mondo, in vacanza passando dal web

Qualche giorno per rilassarsi e riposarsi a casa, si dice staycation e fa tendenza. Ma anche partire per mete lontane lontane. Tutte le possibilità coesistono. Il minimo comune denominatore è comunque che la vacanza passa dal web in termini di scelta e di acquisto

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Articolo di Ildegarda Ferraro

Staycation

Non vi va di partire per un viaggio massacrante, oppure andare a casa di vostra suocera. Preferite non andare in giro con tra i piedi i nipotini piccoli e pestiferi oppure con i figli adolescenti che passano le giornate sdraiati anche se siete in un posto fantastico. Beh insomma, se la vostra aspirazione è passare qualche giorno a casa a riposare e a godervi delle vere vacanze sappiate che siete assolutamente di tendenza. Si chiama staycation, il neologismo americano che coniuga stay e vacation, indicando la vacanza a casa. L’obiettivo è godersi i tempi e gli spazi che non è mai possibile vivere a pieno.
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Nasce con la crisi per risparmiare, ma sta diventando un orientamento non necessariamente legato a disponibilità limitate. Ci sono siti che consigliano come mettere a punto una perfetta vacanza a casa (clicca qui), regalandosi davvero del tempo, chiudendo il telefono e evitando le mail, mettendo a posto la proprie cose e ordinando la cena a domicilio, rilassandosi con musica e candele. Le scelte sono davvero infinite. Io dedico sempre qualche giorno a dipingere le persiane della casa di campagna. E poi è possibile andare per musei della propria città, fare un giro in bici, leggere quei due libri che da tanto sono lì ad aspettare, curare il proprio giardino, che può anche essere un balcone o solo una finestra (leggi l’articolo di Forbes).

E poi comunque le nostre città sono ricche di iniziative e il web offre la mappa precisa di che cosa è a disposizione, basti pensare all’estate romana o alle iniziative a Milano. Qualche giorno di vacanza a casa non è più una tendenza solo di oltre confine e i consigli cominciano ad essere tanti anche da noi (leggi qui). E nella staycation è compresa l’idea del day tripper, insomma di chi va in gita fuori porta o qualcosa del genere.

In capo al mondo

Va molto anche la tendenza di andare in capo al mondo. Il World Travel & Tourism Council, che riunisce i protagonisti dell’industria di viaggi e del turismo mondiale, certifica questa tendenza. Insomma si guarda lontano. Certamente per il 2015 hanno influito i tragici attacchi terroristici in alcuni paesi vicini. In ogni caso, anche sul lungo temine la prospettiva è di crescita per viaggi in India, Cina, Africa, Sud America. Di qui a dieci anni crescerà il turismo in Birmania, Namibia, Tanzania, Uganda, Vietnam e Zambia (leggi qui).

Passando dal web

A casa oppure in capo al mondo si sceglie sul web. Tutte le analisi registrano che chi compra sul web dedica particolare attenzione agli acquisti di viaggi e vacanze. E anche se non compra usa comunque Internet per scegliere. Il 68% dei consumatori online intervistati prenota viaggi e vacanze esclusivamente sul web. Lo dice l’indagine Barometro online di MarkMonitor, di cui ha parlato con ricchezza di particolari la stampa (leggi l’articolo del Sole 24 Ore). La ricerca ha riguardato un campione rappresentativo di consumatori di Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Francia, Italia, Danimarca, Spagna e Paesi Bassi. Più di due terzi ha utilizzato solo Internet per le prenotazioni, il 64% prenota direttamente sul sito dell’aereoporto, dell’albergo o dell’autonoleggio, il 50% usa siti di comparazione o aggregatori. Spuntare il prezzo migliore è l’obiettivo principale in Italia (76%), in Spagna (73%) e in Germania (65%). In Italia e Spagna acquistano sul web soprattutto i giovani, mentre in Nord Europa e Usa la maggiore diffusione dell’e-commerce anche tra fasce più mature e benestanti tende a far preferire l’affidabilità e i servizi al solo prezzo.
Dall’indagine “Net retail:il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani” di Netcomm e PayPal, svolta da Human Highway, emerge che i biglietti di viaggio sono acquistati almeno una volta dal 41% dai 18,8 milioni di clienti online. Anche i soggiorni di vacanza hanno il loro peso, visto che sono scelti dal 30,7%.
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Smartphone e tablet contano. La ricerca Italian Online Travel Overview, condotta da PhoCusWright per Amadeus, (leggi l’articolo di Repubblica) dice che l’online nei viaggi è in crescita, nel 2015 si è attestato a 8 miliardi su 21,1 miliardi dell’intero comparto. Insomma, a casa oppure in giro sulla terra comunque si passa dal web.

 

Ildegarda Ferraro è responsabile Ufficio Stampa ABI.
Quest’articolo è stato pubblicato su Bancaforte.

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