#Terremoto: gli hashtag più utilizzati su Twitter

L’analisi degli hashtag più utilizzati dagli utenti. Più di mezzo milione di tweet per #terremoto. #PrayforItaly e #PrayforLazio per esprimere solidarietà da tutto il mondo.

Chi dice Twitter dice danno. Questa l’amara riflessione dopo il terremoto nel il Centro Italia che ha visto il social protagonista dell’informazione last minute. Subito in trendig topic #terremoto e #PrayforItaly, l’hashtag di solidarietà twittato 26500 volte.

Procediamo per gradi. Nella notte tra il 23 e il 24 agosto, INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, twitta in real time:

L’hashtag #terremoto diventa virale in pochissimo tempo, convogliando in uno unico streaming tutte le notizie sulla catastrofe. Affianco alle informazioni di servizio compaiono espressioni di solidarietà e di terrore. Funzionali gli hashtag che permettono la geolocalizzazione delle informazioni come #Amatrice e #Accumoli, citate rispettivamente 719003860 volte (Fonte: backtweets.com).

Nelle ore successive al terremoto, la gestione dell’emergenza si struttura spontaneamente sui social e si diversifica:#PrayforItaly e #PrayforLazio vengono utilizzati principalmente per le espressioni di vicinanza emotiva mentre le informazioni di emergenza vengono veicolate dagli hashtag #terremoto e #aiutiterremoto.

Il disastro acquista risonanza mediatica a livello internazionale e le maggiori testate incrementano il flusso delle informazioni sul sisma in tutto il mondo. #Earthquake e #Italyearthquake sono le parole chiave più utilizzate.

tag cloud ultimo

Nei giorni successivi al sisma, #terremoto diventa il canale principale per l’informazione post tragedia: commenti, dibattiti, scontri ed epic fail saturano l’ambiente online e producono un ingente numero di conversazioni anche su Facebook. Il social di Zuckerberg, dal canto suo, nelle ore più calde della tragedia ha attivato il Safety Check per permettere agli abitanti delle aree interessate dal sisma di comunicare ai propri amici di stare bene.

Come nel recente disastro ferroviario in Puglia, anche per la tragedia di Amatrice il passaparola mediatico ha generato una catena di solidarietà senza precedenti: dagli aiuti umanitari sino alle file interminabili per la donazione del sangue. La comunicazione su Twitter ha contribuito alla diffusione delle notizie sebbene siano stati gli account privati ad autogestire il flusso di informazioni. Non è stato predisposto dalle istituzioni un hashtag ufficiale, come fatto in precedenza dal Comune di Firenze con #firenzeneve.

 

 

 

 

 

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