Referendum: su Twitter boom di attivismo per #IoVotoNo

Il referendum costutuzionale del 4 dicembre è alle porte e la campagna referendaria risuona anche su Twitter. Quali sono i numeri dell’engagement per gli hashtag #bastaunsì e #IoVotoNo? Tutti i dati del monitoraggio di Eikon Strategic Consulting

referendum

Il prossimo 4 dicembre gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimere la loro preferenza sul referendum costituzionale. La campagna referendaria, con le sue voci di consenso e dissenso, risuona anche su Twitter. Abbiamo monitorato gli hashtag #bastaunsì e #IoVotoNdal 16 novembre sino alla mattinata del 23 novembre.

I dati:

  • maggiore engagement per l’hashtag #IoVotoNo con 122.444 tweet totali; solo 32.550 per #bastaunsì. Il dato, schiacciante, evidenzia un maggiore attivismo su Twitter da parte dei sostenitori del No. Tuttavia, va specificato che la rilevazione non include altri eventuali hashtag di opposizione e di sostegno
  • 22.199 retweet per #bastaunsì (pari al 68,2% del numero totale dei post) e 83.407 retweet per #IoVotoNo (pari al 68,1% dei post)
  • autori unici: 18.947 autori unici per #IoVotoNo e 9.069 per sostenere la riforma con #bastaunsì
  • i più retwitatti: nella top ten dei più retwittati per #IoVotoNo spiccano @marionecomix@antonio_bordin e il politico @matteosalvinimi, tutti contrari alla riforma. Nella top ten degli account più retwittati per l’hashtag #bastaunsì spuntano anche account contrari alla riforma e non solo favorevoli. Questa presenza  evidenzia il tono più critico dei sostenitori del No che tendono a utilizzare l’hashtag ufficiale del Sì per esprimere dissenso.

La rilevazione svolta sugli account ufficiali del referendum è circoscritta nel tempo e non include tutti gli hashtag utilizzati. Tuttavia ci consente di registrare un maggiore attivismo e viralità da parte del No.

Nel complesso, la comunicazione Twitter veicolata dallo schieramento del #bastaunsì appare gestita secondo logiche maggiormente top-down, con una maggiore presenza di account e profili istituzionali. Al contrario, per #IoVotoNo si registra una spinta bottom-up: tra i più attivi e i più retwitatti anche gli account di semplici cittadini contrari alla riforma. Anche la network map degli influencers (che abbiamo commentato in questo post) conferma questa differenza tra i due schieramenti.

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