Molte Regioni italiane snobbano i social. E le altre sono sottorappresentate.

Dati scandalosi sulla presenza  ‘social’ delle Regioni italiane. Alcune li ignorano. Altre li trattano con sovrana indifferenza. Altre ancora si concedono una presenza stitica che serve a poco. E le più ‘virtuose’ sono ampiamente sottorappresentate rispetto al loro peso economico, turistico, politico.

Queste le conclusioni sconcertanti di una rilevazione dell’Osservatorio Socialis, una struttura che si dedica ad analizzare e misurare la Corporate Social Responsability di istituzioni, aziende ecc.

Non commentiamo. Basta guardare le due tabelle costruite dalla ricercatrice Anelim Del Monaco, e leggere il suo commento  fin troppo prudente. Se poi si vuole proprio soffrire, basta andare su qualcuno dei portali e si tocca il resto che le cifre non dicono: engagement spesso bassissimo o nullo, interazione in molti casi inesistente, followers ‘morti’ che sembrano comprati più che conquistati, contenuti che ristagnano per mesi. Una occasione importante per avvicinare istituzioni e i cittadini, e per il momento in gran parte del Bel Paese una occasione perduta.

 

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