Il turismo passa da Internet

Cresce l’industria del viaggio, qui da noi e nel mondo. La partenza è quasi sempre dal web, non solo per scegliere e decidere. Ma anche per prenotare, fare il punto su che cosa visitare e infine per scambiarsi impressioni e immagini. Il web è il miglior propulsore del viaggio. E d’altra parte il turismo può influire e incentivare nell’uso della rete

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Articolo di Ildegarda Ferraro

Un’estate da ricordare. Non solo per il caldo tropicale. Qui da noi si potrebbe parlare di “riscossa” del turismo. Le cifre le ha date il Ministro della Cultura Dario Franceschini. Tra giugno e agosto 50 milioni di arrivi. In crescita il turismo interno del 3,2%. Novanta milioni di presenze negli stabilimenti balneari negli ultimi tre mesi. Al mare il 16,7% di presenze in più. Bene anche borghi e musei con un +12,5% (approfondisci qui ). Insomma, spiagge piene, città d’arte affollate, località prese d’assalto. Si parla di anno record del turismo italiano, tutti pazzi per l’Italia, che è quinta al mondo come meta turistica. A livello mondiale, escludendo le zone dove purtroppo le crisi sono più intense, la tendenza è a muoversi di più, grazie anche a una ripresa che comincia davvero a farsi sentire.

Agente di viaggio fai da te

È sempre maggiore la tendenza di essere agenti turistici di sé stessi. Anche io sono l’agenzia di me stessa. Ormai tanti si organizzano direttamente muovendosi sul web. Si fa il piano del viaggio, si decidono le tappe, confrontando che cosa propongono le grandi compagnie su quel tragitto. Si chiedono e mettono a punto i visti. Si comprano i biglietti del volo, decidendo la compagnia più conveniente e più affidabile. Si prenotano i posti dove dormire, scegliendo hotel, bed and breakfast o case vacanze. Si decidono gli spostamenti. Si prenota un’auto, un treno o un bus per le lunghe percorrenze. Si scarica una guida turistica e si decidono i libri da portare. Tutto dal proprio pc, Ipad o smartphone. Perché ormai funziona così. Ognuno può essere agente di viaggio. E poi, ovviamente, si danno i giudizi sui luoghi dove si è stati. Si condividono ricordi e immagini. Può capitare anche di dover litigare con l’hotel per il conto sbagliato o per l’incastro tra le preautorizzazioni e il pagamento sulla carta di credito. Perché se hai già pagato due mesi prima è proprio folle che ti facciano una preautorizzazione sulla carta e ti “congelino” una cifra più o meno rilevante, nche questo via Internet. Un viaggio ormai comincia dalla rete. E spesso finisce con le foto in rete . Sembrano passate ere geologiche dalle cene con amici in cui ti mostravano centinaia di diapositive dell’ultimo viaggio. Ora le immagini le ricevi in tempo reale su Facebook, Instagram o Twitter

Turismo

In Italia l’industria dei viaggi vale 70,2 miliardi, pari al 4,2% del Pil italiano . Con l’intero indotto si arriva a 172,8 miliardi, il 10,3% del Pil. Parliamo di un settore che occupa 2,7 milioni di persone. Un comparto in costante crescita, come ha evidenziato il rapporto messo a punto da UniCredit in collaborazione con il Touring Club Italiano ( vedi qui e anche qui ). Con 50,7 milioni di arrivi internazionali l’Italia è la quinta destinazione mondiale . In crescita anche il turismo domestico, con arrivi aumentati del 6,2% e presenze del 4,8. La spesa dei turisti internazionali nel nostro Paese nel 2016 per il quinto anno consecutivo ha fatto registrare un record, attestandosi a 36,4 miliardi di euro.
Nel mondo ci si muove sempre di più. Il rapporto Unicredit – Touring Club Italiano registra per il 2016 un +3,9%, con oltre 1,2 miliardi di arrivi internazionali. Le previsioni per il 2017 lasciano immaginare che continui una crescita tra il 3 e il 4%. L’Europa, con 620 milioni di arrivi, continua ad essere la destinazione turistica più ambita con il 50% dei flussi complessivi. Subito dopo abbiamo Asia e Pacifico, con il 25% dei flussi pari a 303 milioni, America con 201 milioni di arrivi pari al 16%. Asia-Pacifico, Africa e America fanno registrare la crescita maggiore tra il 4 e l’8%, il Medio-Oriente mostra una battuta di arresto (-4,1%), l’Europa tiene con una crescita del 2%. Le crisi e gli attentati certamente si riflettono sulle scelte e così la Francia ha un trend in calo (-4%) e la Turchia ha visto una riduzione drastica dei flussi (-30%). Tra i paesi di maggior impatto per spesa per il turismo la Cina è al primo posto seguita da Stati Uniti e Germania.
Tornando all’Italia, come si diceva, le prospettive per il 2017 sono ottime . Già Pasqua ha fatto registrare arrivi record dall’estero. Roma, Milano e Venezia mete molto gettonate. Anche più italiani in vacanza. E le cose sono andate avanti di bene in meglio. Milano ha fatto tesoro della spinta dell’Expo 2015 e ha inventato, con il modello delle “week” ispirato al Salone del Mobile e al Fuorisalone, un modo per offrire una mappa di iniziative in città a disposizione insieme a un evento. Roma continua a essere leader del turismo. Il Nord Est va alla grande. L’estate faceva prevedere una domanda record per le spiagge. Ipotesi che si sono ampiamente confermate. La Cna Balneatori ha rilevato che tra giugno, luglio e agosto gli stabilimenti in riva al mare hanno avuto 90 milioni di presenze ( qui la notizia ). Il movimento è incoraggiato anche a settembre. Si assiste a un allungamento della stagionalità, supportato da prenotazioni fatte con largo anticipo, il cosiddetto advanced booking , che va molto perché consente di spuntare prezzi proprio migliori e che ha permesso un buon andamento per i tour operator e il turismo organizzato. Questo muoversi con anticipo è un po’ la tendenza che prende il posto del last minutetanto in voga nei primi anni 2000.
Anche i dati della Banca d’Italia parlano chiaro. “Il saldo della bilancia dei pagamenti turistica ha presentato nel mese di maggio 2017 un surplus di 1.810 milioni di euro, lievemente superiore al surplus nello stesso mese dell’anno precedente (1.756 milioni). Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia (3.735 milioni) sono cresciute dell’8,7%, quelle dei viaggiatori italiani all’estero (1.925 milioni) del 14,6”.
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Web

In questo scenario Internet può fare la differenza. Il Piano strategico del turismo 2017-2020, approvato dal Consiglio dei Ministri, tiene in debito conto questa leva ( vedi qui ). L’obiettivo di competitività viene infatti declinato anche in termini di promozione dell’innovazione, della digitalizzazione e della creatività. L’indicazione è chiara: “La creazione di un ecosistema digitale della cultura e del turismo mira, con il concorso di tutti i soggetti responsabili, a creare le condizioni per colmare il digital divide”. Insieme alla tutela dell’ambiente il web è un tassello che conta. Anche in termini di sviluppo di nuove imprese, di maggiore dinamismo nell’offerta, di aggancio dei nuovi grandi flussi turistici dalla Cina e dall’India.

Quasi 9 persone su 10 organizzano le vacanze navigando su Internet.

La ricca ricerca presentata da Valeria Minghetti a Venezia alla conferenza Ciset – Banca d’Italia ha fatto il punto sul tema ( leggi qui ) . L’82% sceglie l’alloggio su Internet. Il 47,6% prenota sul web sulle agenzie online, il 61% su portali di prenotazione e il 34% sul sito fornitore di servizi o via mail. Tre turisti su quattro che usano l’online dormono in hotel, chi sceglie case in affitto o bed and breakfast tende a privilegiare agenzie online o piattaforme. Lombardi, emiliano romagnoli e veneti i più propensi a usare la rete per le vacanze. La spesa media del turista online è lievemente più alta di quella di chi si rivolge direttamente al fornitore.
Insomma, come ha chiarito in un ampio servizio Nova del Sole 24 Ore, nel “ Turismo, vince chi accoglie meglio Internet ”. E questo varrà ancora di più in futuro. Se ora un miliardo di persone fa almeno un viaggio internazionale all’anno, tra vent’anni oltre due miliardi di persone saranno in circolazione. Internet può fare la differenza per le imprese del settore. Il servizio cita i dati dell’Osservatorio del Politecnico: l’86% delle strutture utilizza il sito web e il 66% i social network, per esempio per le promozioni. L’84%, raccoglie dati e informazioni in formato elettronico sulla propria clientela, il 94% si preoccupa dei giudizi espressi dopo il soggiorno sui portali specializzati, il 45% incentiva la pubblicazione di recensioni.

Più viaggi più Internet

Se il web è il miglior propulsore per il viaggio è vero anche il contrario, il turismo può essere un’ottima leva per rendere sempre più usato e operativo il digitale. Insomma web e turismo sono in un rapporto “win win” , ossia con la presenza di soli vincitori una certa situazione, come direbbero quelli che parlano itanglese, quello strano mix di italiano ed inglese che è sempre più comune. E questo è ben chiaro anche a chi guida il vapore. Nella Strategia per la crescita digitale 2014-2020 della Presidenza del Consiglio dei Ministri è riportato bene in chiaro. E continua ad essere considerato un tema sempre importante, visto che l’obiettivo è accelerare e non lasciar correre ( leggi qui ). Insomma, sempre di più sarò anche un po’ agente di viaggio di famiglia …

 

Ildegarda Ferraro è responsabile Ufficio Stampa ABI.
Quest’articolo è stato pubblicato su Bancaforte.

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