Spunta Project, una vera blockchain spiegata a mia figlia

Costruzioni complesse come la blockchain assumono un’aria familiare raccontate nella loro concretezza. Spunta Project, l’iniziativa su cui le banche in Italia stanno lavorando, può dare l’idea di quanto un paradigma come la blockchain possa essere semplice, diretto a risolvere problemi di tutti i giorni, con l’obiettivo di risposte condivise, trasparenti e convenienti …

bancomat

“Mettiamo che ritiri al distributore automatico denaro contante alle 23.59. Ti servono soldi per l’indomani mattina. La banca da cui prelevi probabilmente vedrà arrivare l’operazione il giorno dopo. Lo stesso prelievo corrisponderà a due tempi diversi. Tutti i giorni le banche si trovano a dover abbinare, far combaciare, concordare operazioni che non collimano per i motivi più diversi. È un processo semplice, necessario e nello stesso tempo costoso, perché richiede persone, mail, telefonate per riportare ad unità una vicenda”. Parlo con una collega che segue Spunta Project, il progetto sulla blockchain che le banche in Italia stanno portando avanti. “Ecco, le dico, andiamo per gradi, nella maniera più semplice, come se lo dovessi spiegare a mia figlia. Anche se lei è un’adolescente e magari ha più confidenza di me con la blockchain”.

La spunta Italia

Questa necessità di “matchiare” si può presentare nei casi più diversi, cambiali, prelievi, sbagli di digitazione, differenza di codici, errori materiali di controparte. Non è tanto rilevante che cosa ci sia dentro il pacchetto da sistemare, quanto la necessità che vada sistemato. Quest’aggiustamento le banche lo attivano con la spunta interbancaria. Insomma, si sentono e procedono a un processo di riconciliazione. La spunta Italia è collegata ad un Accordo interbancario di autoregolamentazione. In altri termini, per risolvere questi aspetti le banche in Italia si basano su un Accordo la cui prima stesura è del 1978, una versione aggiornata è del 1987 e successive modifiche sono giunte nel 1991 e nel 1994. Con il passaggio all’euro ci sono stati ulteriori variazioni.

La blockchain per la spunta interbancaria

In questo quadro può intervenire la blockchain, o meglio l’uso di un paradigma distribuito, di nodi che si attivino nel processo di riconciliazione. Un grande database può essere quindi ripartito e la gestione delle transazioni viene condivisa tra più nodi di una rete. Senza poggiarsi su un soggetto unico centrale, questo nuovo paradigma di database distribuiti – le Distributed Ledger Technology (Dlt) – cambia il modo di pensare e progettare le modalità di relazione e lo scambio di valore tra i partecipanti. Con la stessa tecnologia si possono fare diversi progetti coinvolgendo i nodi. Quello che fa la differenza è che i dati sono distribuiti su tutti i nodi. Invece di avere un documento che occorre scambiarsi, tutti gli interessati hanno la copia del documento.

Spunta Project

La tecnologia usata nel progetto di spunta interbancaria è basata su un registro chiuso. Non tutti possono entrare, il circuito è aperto solo ai soggetti che viene riconosciuto possono parteciparvi. Solo quindi alle banche del progetto. È quindi un circuito privato per la riconciliazione. I primi test sono stati conclusi con successo. Sono stati processati 1.200.000 dati sulla piattaforma. È ora in atto una fase di prova per il vecchio e il nuovo sistema (vedi anche qui e qui).

Il modello organizzativo di Spunta Project

Emergono la community, il coordinatore, il supporto applicativo, l’infrastruttura e la piattaforma. La base è chiaramente la comunità dei nodi, la community dei partecipanti che condivide e governa la Dlt. ABI Lab, il laboratorio tecnologico dell’ABI, coordina la community, segue l’accordo tra i partecipanti sugli aspetti funzionali, le regole d’ingresso, il modello commerciale. Il supporto applicativo, affidato a Ntt Data, segue tecnicamente il progetto sulla base delle indicazioni della community. Sia si occupa dell’infrastruttura: consideriamo che i nodi devono essere tutti uguali e ben sincronizzati. La piattaforma, ossia il sistema operativo sul quale opera l’applicazione, è R3 – Corda.

L’infrastruttura

Il nuovo processo prevede, nel rispetto della riservatezza, di avere a disposizione canali bilaterali con i quali le controparti possano scambiarsi reciprocamente delle informazioni. Attraverso l’utilizzo della piattaforma Dlt e l’implementazione di Smart Contract, sarà inoltre possibile effettuare il riscontro automatico delle transazioni bancarie semplificando e accelerando il processo di riconciliazione.
Ildegarda Ferraro è responsabile Ufficio Stampa ABI.
Quest’articolo è stato pubblicato su Bancaforte.

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