I brand italiani e #COVID19: quali sono le aziende più citate nel web?

FCA è il brand più citato nel web, mentre Barilla è l’azienda che ha generato maggior engagement

Quali sono i brand italiani maggiormente presenti nel web in relazione alla pandemia? Ovvero: di quali aziende Made in Italy si parla di più quando si parla di COVID-19?
Continua il monitoraggio di Eikon Strategic Consulting sull’emergenza coronavirus. Questa volta abbiamo analizzato la presenza delle 200 principali aziende italiane, prendendo in esame la classificazione R&S Mediobanca, nella settimana tra il 4 e il 10 maggio 2020.

In questo range temporale, emergono oltre 4.000 conversazioni sulle aziende italiane in relazione al COVID-19.
Dove si concentrano maggiormente le conversazioni?
L’84% dei post emerge sui fonti web (testate online e blog) mentre solo il 16% dei contenuti è stato selezionato su Twitter.

dati analitici studio

È FCA il brand più citato nella settimana presa in esame. Seguono Ferrari e Intesa San Paolo. Per tutte le aziende esaminate, la connessione al COVID-19 sta nelle conversazioni che riguardano i risultati trimestrali. Il coronavirus è presente come una determinante economica, molto meno come una variabile anche sociale.

brand più citati

Ma qual è il brand italiano che, nel periodo considerato, ha generato maggiore engagement da parte degli utenti? Al primo posto troviamo Barilla, seguita da FCA e Unicredit.

brand più condivisi
Sono ben 16.879 le condivisioni generate su Facebook e Twitter dai contenuti online di Barilla – tra il 4 e il 10 maggio – un volume di engagement trainato soprattutto dalla notizia delle donazioni di colazioni del Mulino Bianco (parte del Gruppo Barilla) a Croce Rossa Italiana. In particolare, è la news di Repubblica (qui l’articolo) il contenuto che ha veicolato maggior engagement nella Rete riguardo all’azione di CSR che garantirà un milione di colazioni alle famiglie più in difficoltà.

1.art_repubblica

Segnaliamo, tra i contenuti che hanno generato maggior engagement nella settimana analizzata, la news de La Stampa su Armani che prende posizione sul sistema della moda milanese e la possibilità di rivederne le regole (qui l’articolo) e la news di Lettera43 sulla polemica che si è aperta sullo spot video di Lavazza dedicato a COVID19 (qui l’articolo).

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