Brand in Italia e Covid-19: FCA e Trenitalia le più citate. Bene Intesa, Coop, Eli Lilly, Menarini e Barilla

Nella settimana, spiccano le negatività nelle conversazioni su FCA e le positività per Intesa Sanpaolo. Bene tutti i brand impegnati in iniziative solidali o attività a supporto della ripresa economica post lockdown

Siamo ormai nella fase post lockdown della pandemia ed Eikon Strategic Consulting continua a monitorare cosa accade nel web in relazione alle aziende presenti sul territorio italiano e il tema Covid-19: quante conversazioni si originano sul coronavirus in rapporto ai brand?

Nel periodo 1-7 giugno 2020, quali sono i brand – tra i 200 operanti in Italia secondo la classificazione R&S Mediobanca – maggiormente presenti nel web secondo la nostra analisi?
Abbiamo analizzato 2.700 conversazioni, il 94% dei post emerge su fonti web (testate online e blog) mentre solo il 6% dei contenuti è stato selezionato su Twitter.

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Come nella settimana precedente, FCA si conferma il brand più citato quando si parla di Covid-19; sale, al secondo posto, Trenitalia; segue, al terzo posto, Intesa Sanpaolo.
Dal punto di vista dell’interazione degli utenti, ovvero delle condivisioni generate su Facebook e su Twitter, qual è il brand italiano che, nel periodo considerato, ha generato maggiore engagement?
Al primo posto troviamo con un grande distacco sulle altre, Snam, spinta dallo share dell’inchiesta de L’Espresso sulle “consulenze d’oro” del virologo Burioni per la Lifenet (Snam, TIM, Gucci, Ferrari). La risonanza dell’inchiesta impatta anche sulle altre aziende citate (TIM, Gucci e Ferrari), rispettivamente al secondo, terzo e quarto posto.

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Qual è il brand che ha veicolato maggiore positività nel periodo 1-7 giugno 2020? Intesa Sanpaolo si conferma il brand con i giudizi più positivi della settimana, soprattutto grazie al programma Rinascimento Bergamo e all’OK all’Offerta Pubblica di Scambio su UBI da parte dell’UE.
Mentre tra i brand operanti in Italia che hanno veicolato maggior negatività, nello stesso periodo, segnaliamo FCA: questa settimana, le maggiori negatività sono associate al crollo delle immatricolazioni causa Covid-19 e all’estensione della cassa integrazione per gli stabilimenti italiani.

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Quali settori hanno veicolato maggiormente le conversazioni online nel periodo 1-7 giugno? Quali aziende hanno catalizzato l’attenzione nei diversi settori?
Il maggior numero di citazioni viene registrato dai settori Automotive (17,58%) e Bancario(15,71%); seguono il comparto Energia-Oil (10,80%), Trasporti (9,79%) e Pharma (8,13%).
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Vediamo ora, settore per settore, i brand che si distinguono per numero di citazioni nel web, in riferimento al tema Covid-19. In molti casi, come si vede, incidono positivamente le iniziative solidali delle aziende come le donazioni oppure le iniziative a sostegno della ripresa economica nella fase 2.
Nel settore Alimentare, spicca il posizionamento di Barilla, trainato dalla iniziativa di Fondazione Barilla  “10 azioni dal campo alla tavola” per ripensare i sistemi alimentari in chiave sostenibile post Covid-19. Nel settore Assicurazioni, invece, c’è Unipol, con la donazione di 200mila euro all’Ospedale Martini di Torino.
Nel settore Automotive troviamo FCA, con i temi che abbiamo già indicato precedentemente. Nel Bancario spicca Intesa Sanpaolo, anche questo brand per le motivazioni già illustrate in precedenza. Nel settore Commercio troviamo Coop grazie al blocco dei prezzi e gli investimenti realizzati nella Fase 1 e previsti nella Fase 2. Nel settore Energia-Oil è Snam il marchio più citato, sia per l’inchiesta già citata che riguarda il virologo Burioni, sia per l’accordo con Alstom per lo sviluppo di treni a idrogeno (Green New Deal europeo post Covid-19). Nel settore Moda, il brand operante in Italia più citato risulta Brunello cucinelli, per il clamore sollevato dalla notizia dei 1.200 tamponi effettuati ai dipendenti dell’azienda di Solomeo. Nel Pharma, invece, troviamo due brand: Lilly, per l’impegno nella ricerca di un vaccino anti Covid-19, e Menarini per l’investimento da 150 milioni per un nuovo stabilimento a Sesto Fiorentino nella fase di rilancio economico post Covid-19. Tra le Telco, spicca l’attenzione che ha ottenuto nel web TIM, per l’accordo con Unicredit a sostegno liquidità di imprese e fornitori, ma anche per l’inchiesta de L’Espresso già citata. Infine, nel settore Trasporti, si distingue Trenitalia che in questa settimana ha catalizzato l’attenzione per la rimodulazione dei servizi nella Fase 2.

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