Brand in Italia e Covid-19: bene Sanofi e AstraZeneca; tra i più citati online anche TIM

Nella settimana, maggior engagement e maggiori positività veicolate dalle due aziende Pharma per le news sui vaccini anti-Covid. Bene anche tutte le aziende che si impegnano in donazioni ed iniziative solidali. Le maggiori negatività si legano a Finivest-CIR per le polemiche generate dalle dure parole di Carlo Debenedetti su Silvio Berlusconi

Stiamo per affrontare la grande incognita scuola ai tempi della pandemia. E rimane sempre alta, di conseguenza, l’attenzione nella Rete sul tema Covid-19. Quali sono le novità della settimana 31 agosto – 6 settembre rispetto ai brand italiani di cui più si parla in relazione alla pandemia?
Continua il monitoraggio di Eikon Strategic Consulting che prende in esame 200 brand presenti in Italia secondo la classificazione R&S Mediobanca. Anche in questo focus analizziamo: quali brand operanti sul territorio italiano sono maggiormente presenti in Rete e in che modo? Quali destano maggiore attenzione da parte degli utenti?
L’analisi ha interessato circa 2.500 conversazioni, il 91% dei post emerge su fonti web (testate online e blog) mentre solo il 9% dei contenuti è stato selezionato su Twitter.

1

Questa settimana troviamo Sanofi, in prima posizione, e AstraZeneca, in seconda, nella classifica dei brand più citati in Italia; entrambe le aziende sono infatti impegnate nello sviluppo di un vaccino anti-Covid.
In rilievo inoltre TIM, al terzo posto, grazie alle news sull’accordo con Cassa Depositi e Prestiti per la rete unica: l’intesa è stata fortemente spinta dal Governo vista la forte domanda di connettività nel Paese durante il periodo del lockdown.

Dal punto di vista dell’interazione degli utenti, ovvero delle condivisioni generate su Facebook e su Twitter, qual è il brand italiano che, nel periodo considerato, ha generato maggiore engagement? Nella settimana 31 agosto-6 settembre, al primo posto troviamo Fininvest (e le aziende della Galassia Berlusconi) con oltre14.400 condivisioni generate su Facebook e Twitter dai post relativi alla positività di silvio Berlusconi al Covid-19. Da segnalare inoltre CIR (Compagnie Industriali Riunite) per le uscite di Carlo Debenedetti sulla positività dell’ex premier.

Al secondo posto ancora molto visibili i riferimenti al vaccino anti-Covid di AstraZeneca.

2

Qual è il brand che ha veicolato maggiore positività nel periodo 31agosto-6 settembre 2020?
AstraZeneca
risulta il brand con i giudizi più positivi della settimana, per le news legate all’andamento della sperimentazione del vaccino anti-Covid e per l’ottimismo mostrato dal ministro della Salute Speranza per il possibile lancio entro fine anno.

In questa stessa settimana, le maggiori negatività si legano ai brand Finivest-CIR per le polemiche per le dure parole di Carlo Debenedetti su Silvio Berlusconi e allo scontro con la famiglia dell’ex premier.

3

Quali settori hanno veicolato maggiormente le conversazioni online nel periodo preso in esame dal nostro focus? Quali aziende hanno catalizzato l’attenzione nei diversi settori?

Il maggior numero di citazioni viene veicolato dal settore Pharma (20,70%). Seguono a distanza  Finanziaria (11,19%), Moda (10,98%) e Bancario (10,56%).

XX

Vediamo ora, settore per settore, i brand che si distinguono per numero di citazioni nel web, in riferimento al tema Covid-19. Nel settore Alimentari troviamo Barilla, per le dichiarazioni di Guido Barilla al Cibus Forum di Parma sui consumi degli italiani durante il lockdown (“riscoperto la ritualità dei consumi a casa”).
Nel settore Automotive troviamo FCA per i dati sulle immatricolazioni post lockdown, ma anche peri casi di positività nello stabilimento di Melfi. Nel Bancario spicca Intesa Sanpaolo per il lancio di XME StudioStation, il prestito agevolato per le famiglie per sostenere lo studio a distanza. Nel settore Commercio troviamo Conad Nord Ovest, con la donazione di 60.000 pasti alla Caritas.
Nel settore Energia-Oil è Enel il marchio più citato, per il coinvolgimento nel dossier rete unica, spinto dal Governo vista la forte domanda di connettività emersa durante il lockdown. Nel comparto Finanziaria spicca CIR, per le dichiarazioni di Carlo Debenedetti su Silvio Berlusconi e le polemiche con la famiglia dell’ex premier ricoverato a causa del Covid-19.
Nel settore Industria troviamo Fincantieri, per l’intervista del Presidente Massolo al Il Sole24ORE sulle strategie post-lockdown e la spinta verso la sostenibilità. Nel settore Media troviamo Finivest, per i motivi già indicati in precedenza. Nel comparto Moda troviamo tre brand diversi: Dolce&Gabbana, per la sfilata-evento post lockdown a Firenze “Rinascimento e Rinascita”; Giorgio Armani, per la sfilata a porte chiuse ma in diretta TV per la settimana della moda di Milano; TOD’S, per gli 11 milioni di euro nel Fondo “Sempre con voi” a sostegno delle famiglie degli operatori sanitari deceduti a causa del Covid-19.
Nel Pharma troviamo due aziende: AstraZeneca per i riferimenti ai test per il vaccino anti-Covid e le dichiarazioni di Speranza; e Sanofi, sia per il vaccino e il possibile costo stimato di 10 euro per dose, sia per lo stop alla sperimentazione in chiave anti-covid del farmaco per l’artrite Kevzara. Nel settore Telco, infine, troviamo Tim, per le ragioni già citate.

5

6

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*