Brand in Italia e Covid-19: Pfizer monopolizza le conversazioni online. Bene Enel, Coop, Intesa, Poste e Novartis

Seguendo l’evoluzione del processo di sviluppo del vaccino, ora il tema dominante nelle conversazioni online è quello della distribuzione: Pfizer e AstraZeneca sono ancora i brand più citati nel web in rapporto alla pandemia. Pfizer si conferma il brand in grado di veicolare i giudizi più positivi nella settimana. Quelli più negativi si concentrano invece su AstraZeneca. Bene si posizionano le aziende come Intesa San Paolo, Poste Italiane, Enel, Coop e Novartis per diverse iniziative di sostegno ai cittadini o ai dipendenti. 

È sempre il tema vaccino ad occupare la gran parte dello spazio nel dibattito pubblico sul Covid-19: seguendo l’evoluzione del processo di sperimentazione, ora l’elemento cardine sul quale ruotano le conversazioni online è quello della distribuzione.
Ma andiamo con ordine. Nel focus del 30 novembre – 6 dicembre 2020, abbiamo analizzato il tema Covid-19 in rapporto alle aziende: di chi si parla di più online quando si tocca il tema pandemia?
Il monitoraggio di Eikon Strategic Consulting, lo ricordiamo, prende in esame 200 brand operanti sul territorio italiano secondo la classificazione R&S Mediobanca. L’analisi ha interessato oltre 4.300 conversazioni, l’87% dei post emerge su fonti web (testate online e blog) mentre il 13% dei contenuti è stato selezionato su Twitter.

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Al primo posto nella classifica dei brand più citati in Italia questa settimana c’è ancora Pfizer, a netta distanza da AstraZeneca. Entrambe le aziende sono citate in riferimento alle tempistiche sulla commercializzazione dei vaccini anti-covid. In particolare l’attenzione mediatica si è concentrata su Pfizer per l’approvazione definitiva, da parte del Regno Unito, del vaccino prodotto dalla farmaceutica americana. In rilievo anche le dichiarazioni del commissario Arcuri e del ministro Speranza sul piano vaccinazioni. Emerge inoltre l’incontro tra il governatore della Puglia, Emiliano, e i rappresentanti di Pfizer sui tempi per la somministrazione del vaccino in Italia.
Al terzo posto troviamo Poste Italiane, con le dichiarazioni del condirettore Lasco circa il lancio di una campagna di test anti-covid per i 130.000 dipendenti dell’azienda.

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Dal punto di vista dell’interazione degli utenti, ovvero delle condivisioni generate su Facebook e su Twitter, qual è il brand italiano che, nel periodo considerato, ha generato maggiore engagement? Nella settimana 30 novembre – 6 dicembre 2020, al primo posto si conferma Pfizer: il brand è quello che ha generato maggior engagement. In evidenza l’approvazione da parte del Regno Unito del vaccino anti-covid prodotto dall’azienda e la prossima distribuzione in Italia.
Seguono AstraZeneca e Sanofi sempre per i riferimenti al vaccino anti-covid sviluppato dalle due aziende.
Coop citata per la campagna di crowdfunding di Coop Alleanza 3.0 a sostegno della ricerca medico-scientifica; Poste Italianeper la campagna di test anti-covid ai suoi dipendenti; Eurospin, Conad ed Esselunga per le difficoltà nell’applicazione della direttiva UE sull’eliminazione della plastica monouso nella GDO, difficoltà causate dalla pandemia.

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Qual è il brand che ha veicolato maggiore positività nel periodo 30 novembre 2020 – 6 dicembre? Pfizer si conferma il brand in grado di veicolare i giudizi più positivi. In evidenza l’ok del Regno Unito al vaccino prodotto dall’azienda e le dichiarazioni del ministro Speranza e del commissario Arcuri sul piano vaccini in Italia, con la previsione delle prime somministrazioni entro fine gennaio. Giudizi positivi anche per Poste Italiane, con l’ingente piano di test anti-covid organizzato dall’azienda per i suoi 130.000 dipendenti.
Al contrario, i giudizi maggiormente negativi del periodo esaminato si concentrano su AstraZeneca: da una parte emergono le dichiarazioni del presidente di Irbm Di Lorenzo sulle tempistiche per la consegna alle autorità della documentazione per l’approvazione del vaccino, dall’altra i riferimenti al “pasticcio” della mezza dose con la conseguente marcia indietro dell’azienda. Sul tema si segnala anche l’approfondimento di Dagospia, che pone l’attenzione sul bombardamento mediatico contro il vaccino aglo-italiano da parte dei media americani.

3Quali settori hanno veicolato maggiormente le conversazioni online nel periodo preso in esame dal nostro focus? Quali aziende hanno catalizzato l’attenzione nei diversi settori? Il maggior numero di citazioni viene veicolato soprattutto dal settore Pharma (39,59%). Seguono a molta distanza i settori Bancario (11,81%) ed Alimentare (7,90%).

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Vediamo ora, settore per settore, i brand che si distinguono per numero di citazioni nel web, in riferimento al tema Covid-19. Nel settore Alimentare è Coop l’azienda più citata: arriva nei supermercati, fra le persone, il crowdfunding di Coop Alleanza 3.0 per i ricercatori del MAD Lab di Toscana Life Sciences.
Nel settore Bancario sono tre i brand più citati: Intesa Sanpaolo, Poste Italiane e UniCredit. Riguardo a ISP: intervista ad AdnKronos del direttore regionale Emilia Romagna e Marche Cristina Balbo sul sostegno economico di Intesa per fronteggiare l’emergenza sanitaria; riguardo a Poste Italiane: la nuova campagna di test a tappeto per i diepdenti; per Unicredit: l’analisi Unicredit-Nomisma su moda e sostenibilità ai tempi del covid.
Nel settore Energia-Oil è Enel il brand più citato, per il sostegno al progetto “Natale di Francesco” ad Assisi con presepe di luci e statue diffuso in tutta la città e sulla facciata della Basilica.
Nel settore Pharma sono tre le aziende più citate: Pfizer e AstraZeneca, per tutte le motivazioni già viste in precedenza; Novartis per gli investimenti realizzati per contribuire alla ripresa del Paese nel post-emergenza Covid-19. Con l’Analisi di Materialità sono emerse le aree prioritarie in cui Novartis Italia concentrerà il proprio impegno per contribuire alla ripresa e alla crescita sostenibile del paese nel post-emergenza Covid-19.

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