I 10 giornalisti più attivi su Twitter (20 Gennaio – 26 Gennaio 2015)

Quali sono i giornalisti più social? Quanto hanno postato nell’ ultima settimana su Twitter? Possono essere considerati degli influencer? A queste domande risponde la nostra analisi che prende in esame i dieci giornalisti più attivi (in termini di “cinguettii”) su Twitter in Italia, dal 20 Gennaio al 26 Gennaio 2015. Continue reading

I 10 quotidiani più attivi su Twitter (9-15 Dicembre 2014)

Quali sono le testate giornalistiche più social? Quanto hanno postato nell’ ultima settimana su Twitter? A queste domande risponde la nostra analisi – parallela a quella pubblicata pochi giorni fa sui giornalisti –  che prende in esame i dieci quotidiani più attivi (in termini di “cinguettii”) su Twitter in Italia, dal 9 Dicembre 2014 al 15 Dicembre 2014. Continue reading

Il NY Times medaglia d’oro stampa e web al più importante premio internazionale di infografica

Il Malofiej Infographics Awards, uno dei principali appuntamenti per chi si occupa di infografica, visual storytelling e data journalism, ha assegnato al New York Times la medaglia d’oro “Peter Sullivan” per la categoria stampa e web.

Entrambe le visualizzazioni vincenti riguardano i 779 detenuti del carcere di Guantanamo. La versione cartacea del giornale è stata premiata per una timeline dell’american limbo in cui ogni prigioniero è rappresentato da una linea orizzontale estesa quanto il suo periodo di detenzione. Di queste 172 eccedono i limiti del grafico: sono i prigionieri ancora detenuti. Continue reading

Open data in Italia: il portale della PA, un concorso e qualche link

dati.gov.it - I dati aperti della PA_1319016844506

Non è passato neanche un anno dalla presentazione del Manifesto per l’Open Government all’Internet Governance Forum Italia e già qualcosa comincia a muoversi.

Al convegno di chiusura del Forum PA 2011 il Ministro per la Funzione Pubblica Renato Brunetta ha presentato il piano governativo per l’Open Government, i cui sviluppi si possono seguire con l’hashtag #opengovitalia su Twitter.

Tre le novità principali in arrivo per gli open data italiani:

  • un portale dove pubblicare e rintracciare i dati aperti
  • un vademecum con le linee guida per le Amministrazioni che vogliono liberare i propri
  • un concorso per sviluppatori che progettino “soluzioni utili e interessanti basate sull’utilizzo di dati pubblici, capaci di mostrare a tutta la società il valore del patrimonio informativo pubblico”

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La spesa pubblica italiana visualizzata dal Guardian

Il Data Blog del Guardian ha pubblicato una visualizzazione interattiva della spesa pubblica italiana, all’interno del progetto OpenSpending – Mapping the Money.

E’ possibile visualizzare due treemap, una con la ripartizione del denaro pubblico per funzione, l’altra per regione.

Clicca sulla foto per andare alla visualizzazione

Per i dati italiani dobbiamo ringraziare un piccolo gruppo di programmatori, giornalisti, impiegati pubblici e altri collaboratori che li hanno caricati sulla piattaforma in una maratona di 48 ore, che è cominciata al Festival del Giornalismo di Perugia e si è conclusa all’appuntamento romano con La Politica della Trasparenza e dei Dati Aperti, dove il progetto verrà annunciato.

L’evento radunerà giornalisti, politici, sviluppatori, imprenditori, accademici, organizzazioni della società civile, e rappresentanti del settore pubblico, per discutere del futuro dell’Open Government e dei dati aperti in Italia.

Le scatole cinesi del Guardian: infografica di un’infografica

Misurare il giornalismo, analizzare i dati, creare visualizzazioni efficaci, strutturare infografiche che riassumano i risultati ottenuti: ma quali sono i passi per dare forma a questo processo? The Guardian pubblica sul suo Data Blog una visualizzazione grafica per spiegarci come nasce…una visualizzazione grafica!

L’abbiamo tradotto per voi:

Data journalism broken down: cosa dobbiamo fare con i dati prima che voi li vediate? Cosa succede prima che i nostri dati giornalistici producano risultati? Ecco come è il processo di lavoro. Continue reading

Press Awards 2011, The Guardian vince grazie a Wikileaks

The Guardian ha vinto il premio come miglior giornale britannico grazie all’eccellenza nella copertura dei cablogrammi di Wikileaks.

Il quotidiano non si è limitato a riportare gli scoop ma ha avviato degli esperimenti di visualizzazione grafica che permettessero di orientarsi nell’enorme mole di informazioni messa a disposizione dal sito di Julian Assange (ne avevamo parlato qui).

Nel ricevere il premio l’editor Alan Rusbridger ha voluto ricordare la vicenda di Bradley Manning, la talpa dell’esercito USA ora in cella di isolamento per aver consegnato a Wikileaks gran parte delle notizie riservate sull’Iraq, puntando il dito sulla decisione che verrà presa in merito dall’amministrazione Obama.

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La strada della protesta: una timeline interattiva delle proteste in Medio Oriente

La storia dei recenti scontri che hanno infiammato il mondo arabo in una visualizzazione innovativa e ispirata offerta dal Data Visualization Lab del Guardian.


A partire dal gesto disperato del giovane che si è dato fuoco a dicembre in Tunisia si snodano, come corsie di un’autostrada, i percorsi delle rivolte per la democrazia nei vari paesi. Le icone indicano, come cartelli stradali, le diverse tappe: ribellioni locali, le mosse dei politici, le risposte internazionali e i cambi di regime.