misurare i media

Il buzz sui social media e gli ascolti televisivi sono correlati?

29/06/2010 By la redazione

lost

Se Twitter è in grado di anticipare i risultati del botteghino, la stessa capacità di previsione dei social media potrebbe essere vera anche per i dati d’ascolto televisivi?

Viralheat, società di monitoraggio dei media, ha tracciato per un mese le citazioni (circa un milione) su Twitter, Facebook, YouTube, Google Buzz e altri social network, di 9 degli show americani più conosciuti, durante la messa in onda delle puntate finali. Di tutte le citazioni, commenti e aggiornamenti è stato anche analizzato il mood.

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JADT 2010: diario di bordo – parte seconda

24/06/2010 By Matteo Borsacchi

report JADT

Il discorso di inaugurazione della seconda giornata dello JADT spetta a Fionn Murtagh, che con il suo “algoritmo della sceneggiatura perfetta” aveva fatto parlare di sé anche in Italia.

Il professore irlandese mostra la fecondità degli strumenti semantici tradizionali quando vengono applicati alle narrazioni. È il caso del clustering gerarchico, di norma utilizzato per classificare automaticamente i documenti sulla base del contenuto: applicato a una puntata del serial CSI, identifica con successo i momenti delle pause pubblicitarie.

Applicato invece al film Casablanca, l’algoritmo prevede le scene e i passaggi chiave. Allo stesso modo, l’analisi delle corrispondenze di una scena del film svela la dialettica di attrazione/repulsione che coinvolge i protagonisti, mentre nei testi di Marx si dispongono sugli assi fattoriali i due grandi “filoni narrativi” del filosofo: la dialettica uso/scambio/valore e il cammino della Storia.

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Misurare le PR: 7 princìpi per definire uno standard globale

24/06/2010 By la redazione

Barcellona

Al secondo European Summit on Measurement di Barcellona i leader di cinque organizzazioni mondiali di misurazione delle PR (The Global Alliance, IPR Measurement Commission, AMEC, PRSA e ICCO) e i delegati di 150 agenzie si sono accordati su sette principi fondamentali per fornire il primo standard globale di misurazione delle relazioni pubbliche.

“Barcelona Declaration of Research Principles”, questo il nome della prima bozza del documento, più che un insieme di regole rigide, sembra un vademecum, una lista di preziosi consigli. I sette principi sono: Leggi tutto »

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9 volte più “scienza e tecnologia” sui blog rispetto alla stampa

01/06/2010 By la redazione

Uno studio recente del PEJ ha confrontato per un anno i temi principali trattati su stampa e social Web. E la differenza maggiore riguarda scienza e tecnologia.

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Giornali, blog, Twitter e YouTube: quali sono le notizie di maggior interesse?

26/05/2010 By la redazione

di Davide Fiorentini

Per capire quali sono gli argomenti di maggior interesse sui nuovi media e sulla stampa, il  Pew Research Center’s Project ha raccolto i dati delle notizie più discusse e condivise su blog, YouTube e Twitter e li ha comparati con i temi più popolari dei giornali.

La ricerca ha esaminato la blogosfera con gli strumenti forniti da Icerocket e Technorati, raccogliendo le notizie apparse sui blog d’informazione, nel periodo che va dal 19 gennaio 2009 al 20 gennaio 2010. Nello stesso arco di tempo, sono stati esaminati i video più popolari di YouTube. Twitter, invece, è stato monitorato con TweetMeme (che traccia i link all’interno dei tweet), nel periodo che va dal 15 giugno 2009 al 15 gennaio 2010 (7 mesi).

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YouTube compie 5 anni… e si racconta in un video

17/05/2010 By Marta Isoni

di Marta Isoni

23 aprile 2005 viene postato Me at the Zoo, il primo video pubblicato da Javed Karim, creatore di Youtube insieme a Chad Hurley e Steven Chen: 19 secondi che hanno dato il via al sito neonato nella versione beta.

17 maggio 2005 nasce ufficialmente www.youtube.com.

9 ottobre 2006 con 1,65 miliardi di dollari Google ne diventa proprietario.

In cinque anni il numero di utenti, di video postati, di link, di embed  e di commenti è cresciuto in maniera spropositata: circa 2 miliardi di video visti ogni giorno, 24 ore di video caricati al minuto.

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+ crisi, – crimini

12/05/2010 By la redazione

trend reati dal 2005

di Ildegarda Ferraro

Sette milioni in meno di posti di lavoro negli Stati Uniti e il tasso di criminalità più basso dall’inizio degli anni ’60. Insomma, meno crimini e misfatti con una crisi che avrebbe invece dovuto portare a conclusioni opposte. Lo ha scritto il Wall Street Journal e anche la stampa italiana lo ha sottolineato. Così Alberto Brambilla sul Riformista ha ricordato che «L’idea che povertà e ingiustizia sociale vadano a braccetto con un aumento della criminalità dovrà essere dimenticata. Nei primi mesi del 2008, quando la disoccupazione aveva già iniziato a mordere, scienziati sociali e criminologi avvertivano che di lì a poco sarebbero aumentati i reati. Una deduzione logica che sarebbe stata smentita dai fatti».

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Un giorno ne varrà due. Anche home banking e call center ci cambiano la vita. Che risulterà raddoppiata.

28/01/2010 By la redazione

“Vivere senza staccare mai la linea vorrà dire vivere due volte. Certamente tra cinque anni, ma già oggi ogni giorno conta per uno e mezzo”. Lo scrive Ildegarda Ferraro in un articolo comparso sulla rivista Bancaria n.10 del 2009. I consumi in genere e quelli mediatici in particolar modo sono fortemente influenzati dal tempo che abbiamo a disposizione; tuttavia i nuovi media accelerano le nostre attività e allungano le nostre giornate, permettendo di ricavare nuovi spazi e riducendo la portata di queste limitazioni. Ecco l’articolo.

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Fig. 1 – Harold Lloyd appeso a un orologio

Le nostre giornate sono già di 36 ore e non di sole 24. Lo rileva l’ultima ricerca Cisco Visual Networking Index (VNI) 2008-2013. Tra cinque anni potremo contare ogni giorno su 48 ore se continueremo a vivere e a lavorare connessi on line. In linea con questa prospettiva tutto quanto si registra nell’home banking e nei call center bancari, come rivelano alcune indagini dell’ABI.

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