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Marketing Conversazionale di Luca De Felice

Twitter, Facebook e FriendFeed, il Real-Time Web: le conversazioni in Rete diventano sempre più pubbliche e in tempo reale e per l’immagine di un brand nascono nuove possibilità e nuovi rischi. I clienti si trasformano sempre più in utenti, capaci di influenzare la reputazione online di una marca.
Luca De Felice, Senior Consultant e Responsabile dell’offerta Web 2.0 di Live Reply, nel suo libro “Marketing Conversazionale” cerca di sistematizzare questo nuovo modello di fare comunicazione e propone di affiancare al modello delle “4P” di Jerome McCarthy (Prodotto Prezzo Distribuzione – Place in inglese – e Promozione) le“4C” di Robert Lauterborn (Customer Value, Customer Cost, Customer Convenience e Customer Communication). L’obiettivo è definire le leve del marketing relazionale che l’autore identifica in: Creatività, Controllo, Community e Conversazioni.
“Il marketing conversazionale assume dei risvolti importanti nell’ambito del Real-Time Web perché quest’ultimo non ammette errori o ritardi: se si è deciso di esserci e di mettersi in gioco bisogna seguire le conversazioni, prepararsi a essere chiamati in causa, rispondere alle domande, replicare e spiegare, il tutto in presa diretta. I punti di contatto tra l’azienda e gli utenti possono essere variegati e afferire a diversi dipartimenti e responsabilità.”
Luca De Felice, Marketing Conversazionale, Il Sole 24 ORE, 2010, 190 pp, 20,00 €
Misurare la reputazione: che differenza c’è tra popolarità e influenza?
Cosa vuol dire essere popolari in rete? Avere molti fan/amici su Facebook o molti follower su Twitter? Questo numero può essere valido per misurare anche l’influenza dei soggetti? Secondo la ricerca condotta dal Social Computing Lab di HP, popolarità e influenza non sono così connesse come ci si potrebbe immaginare.
Il team di HP, sotto la guida del Dr.Huberman, ha analizzato i social media con rigore metodologico (non sono stati analizzati né case studies isolati né è stato chiesto il parere di un esperto), coinvolgendo un ampio numero di partecipanti e rendendo pubblici i risultati della ricerca.
Lo studio si concentra su cosa rende un utente di Twitter davvero influente. Per capire ciò, sono stati analizzati più di 22 milioni di tweet ed è stato creato l’IP Algorithm, che misura l’influenza o la passività degli utenti di Twitter.
YouTube miner™ 9-23 agosto: Fini, Cossiga e Valentino Rossi
Ad agosto i politici in primo piano su YouTube sono il defunto Francesco Cossiga e Gianfranco Fini per l’affaire Montecarlo. Apple lancia in Italia iPhone 4 e mantiene il dominio nella sezione hi-tech, mentre il mondo dei motori si concentra sul passaggio di Valentino Rossi alla Ducati.
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| Persone | Temi |
| Gianfranco Fini, Elisabetta Tulliani, Francesco Cossiga | appartamento di Montecarlo, morte di Cossiga, terremoto nelle Eolie, incidente alla corrida |
- Nella prima metà di agosto la vicenda dell’appartamento di Montecarlo porta al centro delle polemiche Gianfranco Fini e la compagna Elisabetta Tulliani.
- Ruwan Maliga è un tv-drama srilankese in stile Bollywood che si diffonde viralmente per la sua involontaria comicità.
- Muore il “picconatore” Francesco Cossiga: numerosi i commenti e le retrospettive sul controverso ex-presidente.
- Catastrofi estive: il terremoto delle Eolie coinvolge numerosi VIP in vacanza mentre a Tafalla, in Spagna, un toro ferisce 30 persone durante una corrida.
Misurare la reputazione online: il ruolo dei social media nei colloqui di lavoro
Il social networking pervade le nostre vite. Ormai è chiaro e palese agli occhi di tutti. Una vita di relazione ristrutturata, rapporti sociali mediati, amicizie virtuali. Ci siamo abituati alla nuova vita privata che ci costruiamo in equilibrio tra mondo reale e mondo digitale. Ma quanto può essere influenzata la nostra vita lavorativa?
Uno studio voluto e portato avanti da Adecco, 123people e Digital Reputation ha sottolineato quanto i profili sui social network possano influenzare i colloqui di lavoro e l’assunzione all’interno di un’azienda.
La ricerca, che ha visto la partecipazione di 100 imprese italiane e 400 candidati/lavoratori, ha presentato dati interessanti: l’83% degli intervistati controlla assiduamente la propria digital reputation, il 37% fa verifiche online per capire meglio le attitudini dei candidati, senza scartarli a prescindere, ma piuttosto per effettuare controlli incrociati, verificare le referenze e le eventuali attitudini.
YouTube miner™ 12-25 luglio: Mafia, Antennagate e Fiat 500 Diesel Disconnect
Nella seconda metà di luglio il tema principale delle notizie su YouTube è l’intreccio di mafia e politica. La sezione “Scienze e tecnologie” si divide fra l’Antennagate di Apple e i fenomeni paranormali, mentre in “Auto e veicoli” riscuote un buon successo la campagna Fiat.
- La lotta alla mafia torna al centro dell’attenzione dopo gli arresti in Calabria.
- Critiche per il discorso di Berlusconi al Duomo di Milano mentre un citizen journalist accusa di essere stato cacciato dall’evento.
- Successo virale per il video delle ragazze “coatte” di Ostia.
- Interesse per il suicidio della cantante folk rumena Madalina Manole e per gli avvistamenti di UFO in Cina.
Misurare la leadership: intervista a Simona Scarpaleggia, deputy country manager di Ikea Italia
di Ildegarda Ferraro.
“Se si dovessero varare le quote, che siano di genere, in modo da garantire la presenza dell’altro”. Chi parla di quote di genere e non semplicemente rosa è Simona Scarpaleggia, deputy country manager di Ikea Italia e Presidente di Valore D, la prima associazione di grandi imprese creata in Italia per sostenere la leadership femminile in azienda.
Dedica molto tempo alle donne, ma si capisce che nel suo pensiero l’attenzione non è solo per “il femminile”. “Occorre un Progetto Paese per influire su molti aspetti: occupazione femminile, conciliazione del tempo del lavoro con quello dedicato alla vita privata, flessibilità, spesa sociale a favore di politiche di sostegno alla famiglia e una saggia regia per conciliare solide soluzioni tecniche con una positiva comunicazione, che crei consenso e legittimazione su questi temi”.
Sento le sue parole e penso che è davvero concreta. Soprattutto mi è chiaro che si muove con due principi guida: semplicità e equità. È come se lavorasse per un futuro semplice e un po’ più giusto. E così anche le domande più complesse si risolvono in una risposta efficace ed essenziale, mentre il senso dell’impegno per un mondo più giusto emerge parlando di donne, ma anche di immigrati.
Simona Scarpaleggia ha tre figli, che vorrebbe fossero a casa nel mondo ed anche bravi cittadini italiani. Usa Internet per andare in banca. Chiarisce di lavorare 9 – 10 ore al giorno quando non viaggia, superando il vecchio stereotipo che per essere efficaci bisogna lavorare almeno 12, 13 ore. Resta un dubbio: come farà ad occuparsi di tante cose in un tempo così limitato? Ma forse, visto che è donna, sarà anche una leader del multitasking, l’attitudine a fare più cose insieme.
I top influencer di Twitter rappresentati in una mappa planetaria

I social network sono un universo a parte. Il mondo reale vs le nostre vite vissute sul 2.0. Le relazioni interpersonali, gli scambi, le news e gli stati che si pubblicano quotidianamente hanno plasmato e modificato il nostro modo di concepire le giornate, di organizzare gli spazi e il tempo. Facebook e Twitter (per citare i più famosi) sono stati inglobati nella nostra quotidianità tanto da non ricordarci, o quasi, come fosse l’ A.SN. (ante social network).
Perché allora non immaginare l’universo Twitter, in questo caso, attraverso una mappa in cui ogni pianeta sia rappresentativo di un top influencer? L’idea nasce dalle menti del team di Information Architects che ha deciso di dar vita a una “visualizzazione twitteriana del Big Bang”. La mappa misura l’influenza dei Twitter in base al numero di seguaci e di post pubblicati.
Misurare la “propria” reputazione online? Gli americani lo fanno così

Più del 57% degli americani che naviga sul Web cerca il proprio nome sui motori di ricerca per misurare la propria reputazione online. Dato che nel 2006 si attestava intorno al 46%. Questo è il punto centrale dello studio condotto dal Pew Internet & American Life Project per misurare le abitudini degli utenti in Rete.
I risultati del rapporto si basano su dati raccolti tramite interviste telefoniche condotte dalla Princeton Survey Research Associates International tra il 18 agosto 18 e il 14 settembre 2009, su un campione di 2.253 intervistati di età superiore ai 18 anni.





