smisurare la comunicazione

Controlli Facebook appena ti svegli? Allora sei donna…

14/07/2010 By Marta Isoni

di Marta Isoni

Finalmente uno studio con dei presupposti seri, delle basi evidenti e delle conclusioni innovative: “La prima cosa che fanno le donne appena sveglie: controllare Facebook”. Già dopo aver letto il titolo una domanda inizia a presentarsi con una certa insistenza: “quindi?”.

No, ci devono essere dei dati che stupiscono per la loro originalità!

La Oxygen Media e la Lightspeed Research hanno studiato le abitudini di 1605 donne che usano quotidianamente i social media, tra maggio e giugno di quest’anno. Teoricamente lo studio analizza il rapporto che il genere femminile ha con il social networking in generale, ma l’analisi ha subito evidenziato il forte “addicting to” Facebook piuttosto che verso Twitter, MySpace o qualsiasi altra community (relegate sempre più al ruolo di “figlie di un dio minore”).

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L’analisi del mood può misurare l’arrivo di una seconda crisi economica?

09/07/2010 By Davide Fiorentini

L’economia mondiale subirà a breve un’altra crisi? Questa sembra essere la domanda che più affligge gli economisti di tutto il mondo.

Per misurare il mood del mercato finanziario Sentiment News ha ideato il “US Sentiment Index”, indice per rilevare dalle news la fiducia nelle aziende dell’indice Standard & Poor’s, paniere azionario formato dalle 500 società statunitensi a maggiore capitalizzazione. Utilizzando la tecnologia di RavenPack, il US Sentiment Index analizza il testo su migliaia di articoli in tempo reale.

Con dei test retrospettivi a partire dal 2005, l’indice mostra i ribassi del mercato azionario, suggerendo che è in grado di predire i cambiamenti repentini del mercato con 3 mesi di anticipo.

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Misurare il mood in maniera automatica? Meglio lanciare una moneta

08/06/2010 By Davide Fiorentini

È meglio giocare a “testa o croce” che affidarsi alla misurazione automatica del mood (detto malamente sentiment) quando si tratta di misurare un brand sui social media.

Questa l’opinione di FreshMinds, società americana di consulenza che ha comparato i tool più diffusi nel riconoscimento automatico del mood (Alterian, Biz360, Brandwatch, Nielsen, Radian6, Scoutlabs e Sysomo) all’interpretazione umana nell’analisi dei commenti che parlano di Sturbucks sui social media.

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Web 2.0 suicide machine: cancellare l’identità virtuale con un click

25/05/2010 By Marta Isoni

di Marta Isoni

Una vita sempre più connessa, relazioni sociali caratterizzate da messaggi in bacheca,  post, link che speri si riferiscano a te,  l’ansia da attesa che ti spinge a cliccare refresh ogni 15 secondi, assuefazione da social networking dilagante… e se qualcuno volesse tornare alla vita di un tempo? Se qualcuno volesse decidere di abbandonare il web 2.0 e cancellare la propria identità virtuale

Alla fine del 2009 è arrivata la web suicide machine: permette di mettere fine alla propria vita 2.0. Cancellazione dei propri amici. Uno ad uno. Un’operazione che generalmente richiedeva ore ed ore diventava così fattibile in meno di un’ora. Facebook, Myspace, Twitter, LinkedIn. Nessuno escluso.

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Sopo.it: (s)misurare le aziende?

19/05/2010 By Marta Isoni

di Marta Isoni

SOPO.it è il portale indipendente e rivoluzionario fatto dagli utenti per conoscere il mondo del lavoro attraverso la voce di chi ne fa parte. In modo del tutto anonimo, puoi dare un voto alla tua azienda, raccontare la tua esperienza, confrontarti con gli altri e scoprire dove si lavora meglio.”

Questa è la descrizione che si trova sul sito dell’omonimo progetto. Un’iniziativa sviluppata dalla Buon Lavoro! S.r.l. e voluta dal Governo Italiano Politiche Giovanili, dalla Regione Puglia e da Principi Attivi. Un portale che permette di ˈmisurareˈ quanto un’azienda sia apprezzata da chi ci lavora o chi ci ha lavorato.

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Premio “passo falso 2009″ nella misurazione

25/01/2010 By Matteo Borsacchi

E’ quello che ha deciso di consegnare sul suo blog Alan Chumley, professione measurement PRoponent PRomulgator & consultant, all’agenzia canadese Influence Communication.

Circoscrivendo di gran lunga, come egli stesso afferma, le proprie possibilità di carriera, il blogger spiega le motivazioni del poco prestigioso riconoscimento.

Secondo Chumley Influence non è che uno dei tanti innesti frankensteiniani di aggregatori di news, analisi automatiche/semplicistiche del contenuto e deliziosi grafici a torta che ‘animano’ la concorrenza fra le web-agencies. Ordinaria amministrazione si penserà, ormai realtà del genere spuntano come funghi anche in Italia. Ma i soggetti in questione l’hanno fatta grossa, mostrando le assurdità che un’applicazione al contempo ingenua e opportunista dei propri strumenti può partorire.

L’agenzia ha monitorato per conto del Cirque du Soleil la copertura di un evento, il viaggio spaziale del fondatore del circo Guy Laliberté. Con un imponente tamtam mediatico ha poi annunciato come “il primo clown nello spazio” abbia superato di ben 23 volte per importanza sui media il tema della presenza del Canada in Afghanistan.

influence_cirque

Fig.1 – Guy Laliberté nello spazio

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Neuromarketing

10/11/2009 By Matteo Borsacchi

neuromarketingRiconosciamo le frustrazioni connesse allo sforzo di misurare tangibilmente un asset  come la comunicazione, ma tornare a mettere gli elettrodi alle scimmie sembra a chi scrive un ripiego un po’ frettoloso, se non inquietante.

Martin Lindstrom, Neuromarketing. Attività cerebrale e comportamenti d’acquisto, Apogeo, 2009, 256 pp.

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Summer surge for videos

23/09/2009 By la redazione

e_marketer_logo di Marta Isoni

Avevamo sperato che il caldo allontanasse le fervide menti operanti nelle redazioni dall’idea di perseverare nelle loro ardite quanto inutili ricerche di dati ‘sorprendenti’.

Ci sbagliavamo. Proprio alla fine di agosto è uscito un articolo fondato sulle rilevazioni di Nielsen e comScore.

L’autore vuole dimostrarci che in estate aumentano gli utenti e che si passano più ore a guardare i principali streaming-site e network (Youtube, Huku, Yahoo!, MSN etc).

In realtà i dati non sembrano raccontare proprio questa storia. Stando al titolo ci sarebbe un’impennata di visite nei mesi estivi. Ma le percentuali analizzate nascono dal confronto tra i dati relativi al 2008 e i dati dell’anno in corso e non indicano affatto un boom estivo improvviso e repentino!!

Si vuole sottolineare che nel mese di giugno 2009 c’è stato una “massive viewership” per eventi insoliti (tra tutti le celebrazioni del funerale di Micheal Jackson)?

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