word of mouth

Da leggere: The Relationship Between Social Media Buzz and TV Ratings

ottobre 10, 2011 By

Radha Subramanyam, SVP of Media Analytics, ha scritto un interessante articolo dal titolo The Relationship Between Social Media Buzz and TV .

L’analisi, su un modello costruito in base a 250 trasmissioni televisive (classificate per genere, tipo di emissione brodcast o cable e stagionalità della trasmissione) e circa 150 milioni di siti social media, analizza la relazione che si stabilisce tra social media e televisione.

Sono stati considerati il passaparola, sia quantitativamente che qualitativamente, le caratteristiche delle trasmissioni e l’ammontare di dollari spesi per promuovere lo show: tutte queste variabili hanno un impatto diretto sul rating e sul buzz volume e possono essere prese come riferimento per stabilire i ratings futuri.

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Torna il corso di formazione di NinjaMarketing in Non-Conventional & Viral Marketing

settembre 7, 2011 By

Terzo appuntamento a Milano il 7 e l’8 ottobre con il corso di specializzazione in tecniche non convenzionali di comunicazione e viralità, rivolto a consulenti e agenzie di comunicazione ma anche ai loro clienti che ne devono saper valutare il lavoro.

Dietro alla cattedra troveremo Alex Giordano e Mirko Pallera di NinjaMarketing, che introdurranno i concetti principali del marketing non-convenzionale, i modelli di progettazione dei contenuti, i segreti del seeding e le case-histories più significative.

Questo il programma completo, per maggiori informazioni e per iscriversi cliccare qui.

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Facebook misurerà il ROI delle sponsorizzazioni alle Olimpiadi del 2012

settembre 6, 2011 By

facebook olympicsKathy Dykeman, responsabile Facebook della misurazione per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa, ha svelato al Financial Times il progetto di monitoraggio dei brand che il social network intende avviare durante i Giochi Olimpici di Londra 2012.

L’obiettivo è  misurare l’impatto sul passaparola online e il ritorno economico delle sponsorizzazioni. A questo scopo verranno impiegate in parallelo due metodologie: da un lato verrà tracciato il meccanismo di diffusione delle news sul sito, dall’altro un sistema di sondaggi periodici permetterà di cogliere le variazioni nel sentiment verso i brand e di intervenire in real-time con eventuali “correzioni di tiro”.

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Barack Obama sbarca su Foursquare, il social network basato sulla geolocalizzazione

agosto 23, 2011 By

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha aperto un proprio spazio su Foursquare, social network per dispositivi mobili. L’account si chiama semplicemente White House e accompagnerà l’ex senatore dell’Illinois nelle visite ufficiali: il debutto è avvenuto durante il recente viaggio nel Midwest.

Su Foursquare gli aggiornamenti di status si chiamano check-in e permettono all’utente di segnalare la propria posizione nel mondo, di individuare in tempo reale la posizione dei propri amici e ricevere messaggi pubblicitari contestualizzati: un hotel o un negozio che si trova nei paraggi, per esempio.

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Facebook e Yahoo! insieme per verificare la teoria dei sei gradi di separazione

agosto 22, 2011 By

Il progetto Small world experiment vede uniti i due colossi del web per testare sul web 2.0 l’ipotesi formulata nel 1929 dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy e da allora sottoposta a numerose verifiche sperimentali, la più celebre ad opera del sociologo Stanley Milgram.

Questa volta saranno gli utenti di Facebook, attraverso un’applicazione da installare sul proprio profilo, a confermare o smentire l’idea che per arrivare a qualsiasi persona al mondo un messaggio non deve passare per più di sei mani. Chi partecipa si vedrà assegnato un destinatario a caso e dovrà scegliere tra i propri contatti quello con più probabilità di avvicinarsi al target.

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Il passaparola come momento zero della verità: un report di Google

agosto 10, 2011 By

Con l’arrivo di Google Plus il passaparola entra prepontemente nella proposta pubblicitaria di BigG. I risultati del motore di ricerca saranno sempre più influenzati da amici e parenti, e così anche l’esito di una campagna con Adwords.
Non stupisce quindi la pubblicazione di quest’ultima ricerca sul word of mouth firmata da Jim Lecinski, managing director U.S. Sales & Service di Google, e intitolata Winning the Zero moment of truth.
Il punto di partenza è una formalizzazione elegante e sintetica di una verità in fondo banale: lo shift nei comportamenti pre-acquisto causato dalla disponibilità di un archivio digitale con le esperienze di persone fidate.
Nel modello classico, che portava dallo stimolo allo scaffale del negozio (primo momento della verità) fino all’esperienza effettiva (secondo momento della verità):

si inserisce, anticipando l’esperienza effettiva con la ricerca online di esperienze altrui, il momento zero della verità, fatto di motori di ricerca, passaparola offline, confronto delle recensioni ecc.:

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5 trucchi a prova di scienza per ottenere più retweets

luglio 28, 2011 By

Dall’approccio superscientifico di Dan Zarrella ai social media arrivano questi nuovi suggerimenti, minuziosamente avallati da conferme empiriche, per rendere più virali su Twitter i propri contenuti.

  • Condividete link: più della metà dei post che contengono un link vengono retwittati, contro il 20% dei post senza link.
  • Chiedete un retweet e vi sarà dato: ottengono almeno un retweet il 51% dei post che recitano Please ReTweet, il 39% che usa il più sintetico Please RT, e solamente il 12% che non lo richiede esplicitamente.
  • Smettetela di parlarvi addosso: solamente l’1% dei retweet contiene riferimenti personali, contro il 3% di quelli “ignorati”.
  • Dite cose nuove: tra i tipi di contenuti che si preferisce ripubblicare al primo posto troviamo le news con quasi l’80% delle preferenze.
  • Parlate di Twitter: l’autoreferenzialità dei social media è cosa arcinota. Leggi tutto »
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Gangs of Palermo: aperte le iscrizioni a.a. 2011/2012

luglio 25, 2011 By

L’Università di Palermo ha lanciato sul web una campagna virale per aumentare le iscrizioni al prossimo anno accademico: Gangs of Palermo.

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La psicologia del passaparola secondo il NY Times

luglio 21, 2011 By

Il Customer Insight Group del New York Times ha pubblicato uno studio intitolato The Psychology of Sharing: Why do People Share Online?, un’analisi delle motivazioni che ci spingono a condividere i contenuti in rete.

Esistono differenti tipologie di personalità, ognuna con le sue ragioni e i suoi obiettivi per inviare una mail a un amico o pubblicare un messaggio sulla propria bacheca, e comprenderle può aiutare i comunicatori a creare messaggi che verranno condivisi più facilmente e a coinvolgere le persone giuste.

La ricerca impiega una metodologia mista: interviste etnografiche in profondità, il confronto tra un panel di immersione e uno di privazione dai social media e un sondaggio su 2500 utenti che condividono contenuti con frequenza medio/alta.

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Think Insights, word of mouth e Internet secondo Google

luglio 6, 2011 By

Google, in collaborazione con Keller Fay Group U.S., ha rilasciato i dati di uno studio sul ruolo svolto dal passaparola nell’ambito di Internet.
Capire quale sia il peso che ciascun media assume nella creazione di conversation/WOM e che importanza abbia all’interno del piano marketing.
Partendo da alcuni dati, 2,4 miliardi di conversazioni che coinvolgono a brand per day e 3,3 miliardi di citazioni di brand in un giorno, si è cercato di strutturare un media model per le conversazioni tra utenti, in cui si evidenzia come possano esistere tre opportunità di azione:

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