I 10 quotidiani più attivi su Twitter

dicembre 4, 2014 By

Quali sono le testate giornalistiche più social? Quanto hanno postato nell’ ultima settimana su Twitter? A queste domande risponde una nostra nuova analisi – parallela a quella pubblicata pochi giorni fa sui giornalisti –  che prende in esame i dieci quotidiani più attivi (in termini di “cinguettii”) su Twitter in Italia, dal 27 Novembre 2014 al 1 Dicembre 2014. Leggi tutto »

I 10 giornalisti più attivi su Twitter

dicembre 2, 2014 By

Quali sono i giornalisti più social? Quanto hanno postato nell’ultima settimana su Twitter? Possono essere considerati degli influencer? A queste domande risponde una nostra nuova analisi che prende in esame i dieci giornalisti più attivi (in termini di “cinguettii”) su Twitter in Italia, dal 27 Novembre 2014 al 1 Dicembre 2014.

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Più storytelling meno spam!

novembre 20, 2014 By

La notizia era nell’aria e da pochi giorni è arrivata la conferma ufficiale nella newsroom di Facebook: da Gennaio 2015 il social network limiterà la visibilità organica dei page post per le pagine commerciali. 

Il motto del colosso social è sempre stato “People first” e questo provvedimento sembrerebbe dare, ancora di più, fisionomia concreta alla sua mission. I contenuti interessati dalla direttiva saranno – promette Facebook – soltanto quelli che utilizzeranno un tipo di comunicazione promozionale in chiave push (ovvero che pubblicizzano un prodotto in modo diretto e con troppa insistenza) e che sono tra i maggiori responsabili della deriva dell’advertising moderno verso incessanti strategie di spam.

Questo tipo di messaggi influenzano in negativo l’esperienza degli utenti sul social network e Zuckerberg vuole correre ai ripari, ma è soltanto questo il problema?

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Cucchi [2]: la mappa degli hashtag. Lo Stato fantasma e i caduti dalle scale

novembre 13, 2014 By

Questi i contenuti della mobilitazione contro la sentenza Cucchi. Li visualizza una mappa di rete degli hashtag più utilizzati su Twitter.

cucchinet

Al centro della mappa, #sonostatoio: l’hashtag più utilizzato (abbiamo escluso #Cucchi, #Stefano ecc) ironizza sull’assenza di colpevoli per i morti di Stato. Il gioco di parole su “Stato” come istituzione e “stato” come passato di essere (colpevole) è il leit motiv degli hashtag sulla vicenda, dalla prima pagina de Il Manifesto, che ha ispirato #nessunoestato, ai vari #nonsonostatoio, #chiestato, #nonestatonessuno, #nonsietestatovoi, #estatomortounragazzo, #sappiamochiestato, #nonsisachiestato, #statofantasma, ecc. Leggi tutto »

Il mondo va veloce verso il condiviso e il gratuito

novembre 13, 2014 By

Cresce il peso del condividere invece di possedere. E aumenta il gratis, che implica nessun prezzo in danaro, ma non necessariamente assenza di contropartita.

Sharing economy

Cominciamo a prenderci la mano. Non voglio dire che siamo tutti in prima linea nella rivoluzione ormai in atto, ma ognuno ha già al suo attivo qualche esperienza. Invece di comprare qualcosa abbiamo strade diverse per farne uso. Per vacanza si può prendere oppure offrire una casa o anche solo una stanza con Airbnb, il sito di successo che consente di trovare ovunque una sistemazione. È possibile scambiare casa per un giorno o per un anno per esempio su Scambiocasa. Le possibilità vanno crescendo di giorno in giorno. È la sharing economy, l’economia della condivisione. Leggi tutto »

100mila tweet su Cucchi [1]: trend e tweet più ripresi

novembre 12, 2014 By

Sono passate due settimane dalla sentenza di assoluzione della Corte di Assise che assolve tutti gli imputati per la morte di Stefano Cucchi. L’ondata di indignazione su Twitter ha raggiunto livelli record, con 100mila tweet solamente nella settimana dal 31 ottobre al 6 novembre. Il trend calante viene interrotto l’8 novembre dalla fiaccolata di protesta davanti al Consiglio Superiore della Magistratura.

cucchi line chart

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Di seconda mano

novembre 5, 2014 By
Di seconda mano
Vale 18 miliardi, un patrimonio che passa di mano invece di finire tra i rifiuti. È l’usato, che da noi piace al 44% degli italiani. E ciò anche perché va rafforzandosi la cultura del liberarsi del superfluo. Senza sprecare

Decluttering

Via la carta, gli abiti che non si mettono più da almeno due stagioni, i giochi dei figli non più usati. La logica è ineccepibile: fare spazio fisico per liberare anche la mente. Il termine anglofono che rende la pratica di moda è decluttering. Leggi tutto »