+ crisi, – crimini

trend reati dal 2005

di Ildegarda Ferraro

Sette milioni in meno di posti di lavoro negli Stati Uniti e il tasso di criminalità più basso dall’inizio degli anni ’60. Insomma, meno crimini e misfatti con una crisi che avrebbe invece dovuto portare a conclusioni opposte. Lo ha scritto il Wall Street Journal e anche la stampa italiana lo ha sottolineato. Così Alberto Brambilla sul Riformista ha ricordato che «L’idea che povertà e ingiustizia sociale vadano a braccetto con un aumento della criminalità dovrà essere dimenticata. Nei primi mesi del 2008, quando la disoccupazione aveva già iniziato a mordere, scienziati sociali e criminologi avvertivano che di lì a poco sarebbero aumentati i reati. Una deduzione logica che sarebbe stata smentita dai fatti».

Read more

Quanto contano le parole

di Ildegarda Ferraro

Quanto contano le parole. Quelle appena nate tracciano nuovi spazi e concetti. Il passaparola resta tra i modi più efficaci per convincere, come ribadiscono due analisi ABI.

Da ‘crifi’, per indicare la crisi finanziaria, a ‘poverghesia’ per la ricca borghesia che si mostra frugale, a ‘recessionista’, che indica chi compra ai saldi, è tutto un fiorire di neologismi. Molte espressioni le importiamo. Il Global Language Monitor per l’inglese globale certifica tutta una serie di novità. E la parola conta, come prima più di prima. Anche tra i clienti delle banche, tra cui ha il suo peso il passaparola.

La voce che ti accoglie sul sito del Global Language Monitor è più che convincente. Sottolinea in maniera stringata che le parole sono un campo quanto mai duttile, aggiungendo che in inglese le regole hanno la stessa rigidezza di un marshmallow. La conseguenza è che ognuno è libero di inventare parole, basti pensare a quanto lo fanno i politici. In più l’inglese globale può essere tirato come un elastico da Mombay a Mombasa a Memphis. A queste considerazioni del Global Monitor va aggiunto che anche la crisi finanziaria ha influito in un contesto pronto a definire il nuovo. D’altra parte, le nuove tendenze hanno un fascino evidente in un mondo dove l’inglese globale ha il suo peso.

Read more

Una metrica per il valore aziendale dei media

di Ildegarda Ferraro

All’interno di un’azienda il valore riconosciuto all’impatto dei media può essere molto diverso. Dopo aver attribuito ad analisti esterni il compito di misurare i mezzi di comunicazione secondo parametri oggettivi, resta da chiarire che cosa accade di questi dati. Per altro verso, è anche importante definire se l’obiettivo di incidere positivamente con la comunicazione sia di una specifica categoria di addetti ai lavori o riguardi una fascia più larga di persone.

L’esperienza che si sta portando avanti in ABI è di questo secondo tipo. 

Un esempio concreto può chiarire meglio. “La differenza sostanziale è che l’obiettivo dei colleghi delle Associazioni degli altri paesi europei è stato di fare del proprio meglio, il nostro di raggiungere un Indice Qualitativo di Visibilità (IQV) per il settore bancario dello 0,40″. È questo l’obiettivo 2007, che è poi stato effettivamente raggiunto.

Per non lasciare passaggi in sospeso, l’Indice Qualitativo di Visibilità sintetizza il giudizio positivo o negativo dei media tra -1 e +1. Le parole possono essere di un dirigente dell’ABI.

ferraro-iqv

Fig. 1 – IQV

Read more

Un calendario per tutte le stagioni: ovvero misurare libera energie

di Ildegarda Ferraro

Datemi un contatore e certamente non solleverò il mondo ma capirò meglio che cosa sto facendo e dove sto andando. Insomma un contatore come bussola. E’ lo spirito della nuova procedura di pianificazione degli eventi, che permette di scattare in qualunque momento un’immagine di tutti gli incontri pubblici, organizzati da ABI o da altri, cui hanno preso, prendono o prenderanno parte i rappresentanti dell’Associazione.

E’ stata costruita una macchina semplice, partendo dalla centralizzazione presso le relazioni esterne delle informazioni sulle uscite pubbliche di tutti quelli che sono la voce dell’ABI ad ogni livello. All’inizio le notizie venivano fornite da tutta la struttura e assemblate dalle relazioni esterne. La procedura ora prevede che i delegati delle unità organizzative alimentino direttamente il sistema, mentre alle relazioni esterne resta il compito di verificare e validare i dati. Dopo questo passaggio le informazioni diventano parte di un calendario a disposizione di tutti. Nel caso specifico il contatore bussola è quindi un calendario.

Va da sé che ci sia una forte valenza strategica in un Piano eventi. Non è questo il campo che si vuole affrontare. L’accento è qui sulla macchina, sul dato gestionale. Read more