Posts Tagged ‘ banche ’

Il SocialMediAbility delle Aziende Italiane: un anno dopo. Milano, 15 marzo 2012

marzo 14, 2012 By

Domani, presso l’Università IULM di Milano (Via Carlo Bo,1) dalle 9.30 alle 13.15, si terranno la presentazione dei risultati di un’importante ricerca sul mondo dei social media – dal titolo Il SocialMediAbility delle Aziende Italiane: un anno dopo - realizzata dal Master in Social Media Marketing & Web Communication della Scuola di Comunicazione IULM e a seguire il convegno che approfondirà uno dei tanti intrecci possibili tra il mondo della condivisione 2.0 e l’economia: Banche e social media – un connubio possibile? Leggi tutto »

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H&H Webranking 2010: la classifica dei migliori siti corporate italiani

novembre 9, 2010 By

Anche quest’anno H&H ci propone i risultati del loro Webranking awards, ovvero la classifica dei siti corporate delle 100 maggiori imprese italiane.

Per il terzo anno consecutivo, ad aggiudicarsi il premio come miglior sito corporate italiano è stata Eni, seguita però sempre più da vicino da Hera.

Telecom Italia finalmente sale sul gradino più basso del podio dopo 3 anni di assenza. Il miglior balzo in avanti è invece del sito di Piaggio che sale dalla 52esima alla quinta posizione.

Nel settore bancario invece ha la meglio Unicredit, che si piazza al sesto posto seguita da Ubibanca e Monte dei Paschi di Siena. Tra le banche solo quarta Intesa Sanpaolo.

Cosa ne pensate della classifica?

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Il sodalizio tra banche e social media

settembre 16, 2010 By

Su Novà, oggi Luca Dello Iacovo ci propone un’interessante analisi sul sodalizio tra banche e social network.

I social media e le strategie di passaparola funzionano. Ne sono esempio Bank Of America che utilizza Twitter per fornire assistenza ai propri clienti. Sempre negli Stati Uniti, Well Fargo ha riprogettato il suo sportello online con una serie di video su YouTube e di post sui blog, aumentando del 12% il numero dei propri correntisti. HSBC, invece, ha lanciato un forum dove manager e imprenditori si incontrano per scambiarsi idee e suggerimenti mentre CitiGroup ha sfruttato Facebook per promuovere un’iniziativa a favore delle organizzazioni no-profit più votate sulla sua pagina.

Piercarlo Gera, managing director di Accenture financial service, sostiene che: “la fiducia non è più passiva: Twitter e i social network sono strumenti per l’acquisizione di correntisti e aiutano a costruire il rapporto con il pubblico online. Bisogna andare a pescare dove si trovano i pesci, senza aspettare sulla riva.”

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Banking & Social: network or not?

settembre 16, 2010 By

Facebook, Twitter, FriendFeed e YouTube: le aziende hanno davvero bisogno dei social media?

WeBank, banca online dal 1999, vuole discutere delle sue strategie di comunicazione online durante un evento aperto, assieme ai co-protagonisti del Web 2.0. Vi attende oggi alle 18,30 a Milano in via Massaua 6.

L’apertura dei lavori è a cura di Andrea Cardamone, Direttore Generale Webank, non nuovo a discussioni aperte con blogger e professionisti della Rete. I relatori invitati approfondiranno poi il rapporto tra aziende e social media, in particolar modo all’interno del mondo bancario.

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E se i banchieri di Wall Street fossero una tribù?

marzo 25, 2010 By

liquidated

Karen Zouwen Ho, Liquidated: an Ethnography of Wall Street, Duke University Press, 2009, 392 pp, 12£ su Amazon.co.uk

Nulla sembra più lontano dei banchieri di Wall Street dai campi usuali di indagine praticati dagli antropologi. Da un lato i rappresentanti del vertice globalizzante di processi e contenuti caratterizzati dalla immaterialità, dalla astrazione, dalla razionalità applicata, dalla quantità e dal potere vero. Dall’altro una disciplina che è sempre locale, prevalentemente qualitativa, radicata negli aspetti ‘materiali’ e nella vita quotidiana, concentrata su gruppi quasi sempre marginali e fuori dal flusso della modernità.

Naturalmente le cose sono andate cambiando, per i banchieri di Wall Street come per gli antropologi. I primi hanno subito qualche non banale scossa temporanea al loro status, prestigio e potere. I secondi da più tempo si sono accorti della modernità, delle élite di potere e delle organizzazioni complesse.

Karen Ho insegna antropologia all’Università del Minnesota (USA), ma nella sua vita precedente aveva lavorato per un gigante finanziario di Wall Street e fatto ricerca su varie banche. Questa volta ha pensato di applicare i concetti, gli strumenti e l’approccio dell’antropologia proprio agli ex ‘suoi’ banchieri.

Lo ha fatto da antropologa: ascoltando, guardando con occhi da straniera, raccogliendo con pazienza frammenti e materiali di ogni genere, e mettendoli poi insieme in un ritratto complessivo della loro cultura.

Il risultato è questo bel libro, ispirato dai modelli di Bourdieu, e malgrado ciò vivo e potente. A volte difficile, ma fa capire molte cose del delirio di gruppo che ha prodotto parte della crisi che stiamo vivendo. (enrico pozzi)

Karen Ho, Università del Minnesota, parla del suo libro

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La migliore reputazione del mondo

novembre 17, 2009 By

Nutella superstar. La Ferrero è la migliore al mondo secondo il Global Reputation Pulse 2009. Le banche italiane hanno subito il riflesso importato della grande crisi finanziaria. Hanno reagito bene. Ma possono far tesoro delle indicazioni del Reputation Institute, impegnandosi su sette dimensioni: prodotti/servizi, innovazione, luogo di lavoro, governance, impegno sociale, leadership e performance.

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Fig. 1 – The Reputation Pulse Model

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Come comunicare le banche durante una grave crisi finanziaria?

giugno 25, 2009 By

di Vittorio Meloni

Le banche sono al centro della crisi al tempo stesso come protagoniste e come capro espiatorio.
Occorre poter comunicare in modo efficace un nuovo profilo delle istituzioni finanziarie che contribuisca a farle percepire come player positivi e risolutivi per la crisi in corso.

crisi-finanziaria

Presentazione al Master in Comunicazione d’Azienda UPA-Università Ca’ Foscari, febbraio 2009

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