
E’ stato rilasciato pochi giorni fa il report 2011 che analizza la blogosfera mondiale: State of Blogosphere di Technorati. Tanti i temi analizzati: blogging e social media, blogger e media tradizionali, traffic e analysis, brand e marketing nella blogosfera, le motivazioni dei blogger, la monetizzazione e i cambiamenti nel corso dell’anno.
4114 i blogger, di 45 diverse nazionalità, intervistati per la composizione del campione:
1) Hobbyist, circa il 60% degli intervistati sono semplici appassionati e affermano di avere un “blog per divertimento” senza alcun tipo di ritorno economico. La metà degli Hobbyist preferisce esprimere “riflessioni personali” e rispondere individualmente ai commenti dei lettori; il 60% investe meno di tre ore a settimana nel blogging e la vera valutazione del successo è la soddisfazione personale (61%).
2-3) Professional Part- and Full-Timers: rappresentano il 18% del gruppo totale. Sono blogger indipendenti che utilizzano i loro spazi sul web o per integrare i propri introiti, o perché li considerano un vero e proprio lavoro a tempo pieno. Nella realtà, però, la maggior parte del gruppo è composta da professionisti che non considerano il blogging la loro fonte primaria di reddito. Leggi tutto »
Nielsen ha rilasciato il nuovo rapporto Q3 2011 sul mondo del social networking, State of the Media: The Social Media Report.
Il rapporto riesce ad offrire un quadro molto specifico, anche se più incline alle misurazioni verso il mercato statunitense, grazie alle classifiche sulle preferenze che gli utenti manifestano nella loro attività online, alle segmentazioni socio-demografiche, ai grafici basati sulle differenze di genere (anche se in questo caso sembrano divisioni più nitidamente spinte da ragioni economiche, che sessiste) e a varie infografiche sul mondo delle apps e dell’Internet mobile.
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Due appuntamenti importanti per comprendere lo stato della blogosfera italiana ed internazionale nel 2010.
Techonorati pubblica la settima edizione del suo report annuale State of the Blogosphere, mentre Liquida e Human Highway ripetono l’esperimento del 2009 con la loro Analisi del ruolo dei Blog nell’informazione di attualità.

Questi i principali key-findings di Technorati:
- la blogosfera ha conluso definitivamente il suo capitolo di comunità nascente e attraversa una fase di transizione in cui ridefinisce la propria identità, tra influenza sull’informazione mainstream e convergenza con i social network
- il mobile blogging cresce e già coinvolge il 25% dei blogger, con il risultato di post più brevi e spontanei
- le donne e in particolare le mamme si affermano come gli autori più attivi e influenti nelle conversazioni sui brand
- circola ottimismo sul futuro del mezzo: i blogger progettano di scrivere di più ed affrontare uno spettro più ampio di temi, di veder aumentare il proprio pubblico e la fiducia in loro riposta
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di Marta Isoni
L’avvento di Internet e del Web 2.0 aveva creato una nuova speranza di libertà d’espressione ma, in questi ultimi anni, le disuguaglianze digitali non hanno fatto che riprodurre le dinamiche di esclusione del passato, marcandole e rendendole ancora più limitanti.
Da una parte, “l’effetto San Matteo” (…a chi ha verrà dato, in modo che abbia ancor più in abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che sembra avere…), legato alle reali possibilità di accesso e utilizzo di Internet, dall’altra la battaglia iniziata da alcuni paesi contro i bloggers che avevano il coraggio di esprimere idee troppo “libere e democratiche”.
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Uno studio recente del PEJ ha confrontato per un anno i temi principali trattati su stampa e social Web. E la differenza maggiore riguarda scienza e tecnologia.
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E’ quello che ha deciso di consegnare sul suo blog Alan Chumley, professione measurement PRoponent PRomulgator & consultant, all’agenzia canadese Influence Communication.
Circoscrivendo di gran lunga, come egli stesso afferma, le proprie possibilità di carriera, il blogger spiega le motivazioni del poco prestigioso riconoscimento.
Secondo Chumley Influence non è che uno dei tanti innesti frankensteiniani di aggregatori di news, analisi automatiche/semplicistiche del contenuto e deliziosi grafici a torta che ‘animano’ la concorrenza fra le web-agencies. Ordinaria amministrazione si penserà, ormai realtà del genere spuntano come funghi anche in Italia. Ma i soggetti in questione l’hanno fatta grossa, mostrando le assurdità che un’applicazione al contempo ingenua e opportunista dei propri strumenti può partorire.
L’agenzia ha monitorato per conto del Cirque du Soleil la copertura di un evento, il viaggio spaziale del fondatore del circo Guy Laliberté. Con un imponente tamtam mediatico ha poi annunciato come “il primo clown nello spazio” abbia superato di ben 23 volte per importanza sui media il tema della presenza del Canada in Afghanistan.

Fig.1 – Guy Laliberté nello spazio
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di Cristina Cenci
Il contagio semantico dell’influenza A domina i media e le conversazioni nel web 2.0.
Abbiamo selezionato una settimana, 1-8 novembre, e raccolto tutti gli articoli dedicati al tema dal Corriere della Sera e i post pubblicati nei blog più significativi in quella stessa settimana.
Abbiamo dato in pasto il tutto ad un software di analisi linguistica senza alcuna elaborazione da parte nostra. Non si tratta certo di un campione temporale e mediatico rappresentativo. La procedura informatizzata di trattamento dei dati testuali è rozza e immediata. Eppure le due word cloud che abbiamo ottenuto ci consentono qualche breve ipotesi (solo ipotesi) sulle bizzarrie dell’immaginario sociale, mediatico e non…..

Fig. 1 – La word cloud del Corriere della Sera
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