Fattoremamma.com e Veesible hanno rilasciato un’infografica per rispondere ad alcune domande sul rapporto tra mamme, social network e brand: chi sono le mamme on line, cosa fanno in rete? Come vedono il rapporto con i brand? Leggi tutto »
Fattoremamma.com e Veesible hanno rilasciato un’infografica per rispondere ad alcune domande sul rapporto tra mamme, social network e brand: chi sono le mamme on line, cosa fanno in rete? Come vedono il rapporto con i brand? Leggi tutto »
In arrivo in 13 paesi, tra cui anche l’Italia, ( gli altri sono Brasile, Francia, Germania, India, Indonesia, Giappone, Messico, Filippine, Russia, Spagna, Regno Unito e USA) la prima campagna pubblicitaria per promuovere il brand Facebook.
L’occasione è il primo miliardo di iscritti al social network (ormai i numeri sono quelli delle religioni maggiori…), la realizzazione è stata affidata a Wieden and Kennedy, il tema è che cosa è Facebook e perchè esiste.
Facebook è un’invenzione che ci permette di essere connessi l’uno all’altro, una delle “things that connect us”. La campagna vuole rendere omaggio a tutte quelle che l’hanno preceduta: sedie, campanelli, aeroplani, ponti, giochi.
Facebook vuole iscriversi in questa tradizione e lo fa cominciando dalle sedie: Leggi tutto »
Il branding è morto?
Naturalmente la domanda è una provocazione che sottende, però, un problema concreto: secondo una recente ricerca di Linkedin una buona fetta delle piccole e medie imprese (il 37%) considera il logo la componente principale del brand e non una delle tante; Leggi tutto »
Marketo chiede ai suoi lettori se si sentono più right-brain or left-brain marketer: cioè se lavorano più con l’emisfero sinistro del cervello (analitico, razionale, pragmatico) o col destro (creativo, emozionale, fantasioso).
Ne derivano due idealtipi profondamente diversi. Leggi tutto »
Nelle pagine di Brand Against the Machine, John Morgan descrive come far diventare il proprio brand più attraente agli occhi dei clienti per cercare di venir fuori dal solito rumore creato dalle operazioni di branding dei grandi gruppi societari. Dalle note dell’autore già risulta chiaro, quindi, l’intento del libro, l’argomento e l’obiettivo principale. Leggi tutto »
Uno studio di Brand Finance ha provato a quantificare il valore dei principali brand calcistici europei: a primeggiare è il Manchester United, che ha sorpassato il Real Madrid. Terzi i campioni d’Europa del Barcellona.
Il brand della squadra inglese, sempre secondo Brand Finance, è tra i sei più riconoscibili al mondo e il suo valore è più che raddoppiato da quando, sei anni fa, la società fu acquistata dallo statunitense Malcom Grazer.
Sono le squadre spagnole, però, a realizzare le entrate maggiori: la ricerca (che ha suscitato qualche dubbio) ha misurato il potenziale del brand piuttosto che la sua rendita effettiva.
Nel 2011 il mercato pubblicitario non registrerà alcuna crescita rispetto al 2010: è quanto emerso nell’ultima assemblea dell’UPA, l’associazione che rappresenta le principali aziende italiane che investono in pubblicità. E la crescita zero, vista la congiuntura economica, sarebbe un risultato persino positivo (nel primo quadrimestre i dati Nielsen indicavano una riduzione del 3.2%).
In difficoltà la carta stampata: gli investimenti sui periodici sono in calo del 2,5%, quelli sui quotidiani del 3, proseguendo il trend negativo degli ultimi anni. Male anche la televisione, con una flessione dell’1,5%, ma i dati più allarmanti sono quelli di cinema e radio, che perdono il 7%. In affanno pure la pubblicità esterna (-5). L’unico settore in espansione è internet con un balzo del 18%.
In termini assoluti, dei 9.3 miliardi di euro investiti ogni anno in pubblicità, 4.8 sono indirizzati verso la televisione, confermando la storica anomalia italiana del predominio del piccolo schermo sulla carta stampata, che raccoglie 1.2 miliardi ed è tallonata da internet a quota 1.1 miliardi. Leggi tutto »
Christian Oestlien, product manager di Google+, è intervenuto in video sul blog del progetto per invitare gli utenti ad aspettare prima di aprire un account aziendale, sia perchè i profili regolari non intestati a persone verranno chiusi (come accade su Facebook), sia perchè Mountain View ha in serbo “un’esperienza unica per l’utenza business che include analytics in profondità e la possibilità di connessione a prodotti come AdWords”.
Non è chiaro quindi se e quando verranno chiusi i profili creati dai più avventurosi come Ford e Mashable.
Dalla collaborazione tra Digital PR e OssCom, Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica, arriva il primo report dell’Osservatorio Brands e Social Media.
I brand coinvolti appartengono tutti al settore dell’elettronica di consumo e l’analisi è stata fatta esclusivamente sui profili istituzionali redatti in lingua italiana e attivi alla data di aprile 2011.
Sommando alcuni parametri, come la frequenza di aggiornamento, la capacità di generare interazioni da parte degli utenti, i fan, i followers, le visualizzazioni e la personalizzazione delle pagine è stato costruito un indicatore di performance sui social media, in base a cui si classificano nelle prime posizioni Nokia, Nikon e Samsung.
Anche oggi eventi da segnalare per la seconda ed ultima giornata del Forum della Comunicazione 2011.
Alle ore 14, presso la Sala Innovation Experience Zone, si terrà l’incontro Dal Brand alla User Generated Content: la comunicazione al tempo del 2.0.
Crowdsourcing e User Generated Content per dare un nuovo slancio alle campagne di comunicazione e alla pubblicità. Quali effetti sulla qualità? La creatività ‘per professione’ esiste ancora?
Parteciperanno all’incontro Biagio Vanacore, Presidente TP, Giuseppe Ardizzone, Consigliere Nazionale TP, Valeria Sandei, Amministratore Delegato Almawave, Paola Manfroni, Vp ADCI, Carlo Mochi Sismondi , Presidente Forum PA e Valerio Laterza, Coordinatore TP Lazio.
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