Posts Tagged ‘ comunicazione ’

2000 Vs 2010, misurare il decennio appena trascorso

31/12/2010 By la redazione

Cos’è cambiato negli ultimi dieci anni? A volte è difficile adottare un punto di vista oggettivo e riuscire a misurare l’evoluzione dei processi storici. L’infografica qui in basso ci aiuta a focalizzare meglio i cambiamenti più significativi dal 2000 ad oggi nelle macro-aree demografia, tecnologia, ambiente e intrattenimento.

clicca sull'immagine per visualizzare l'infografica a pagina intera

Inanzi tutto è da tener presente la crescita della popolazione, che passa da 6 a 7 miliardi di individui, e il conseguente aumento degli abitanti nelle aree urbane (dal 46,7% al 51,3%).
Il settore più rivoluzionario dell’ultimo decennio è sicuramente quello tecnologico: gli utenti Internet passano da 361 milioni a 1,96 miliardi, mentre la penetrazione di dispositivi mobili ogni 100 abitanti aumenta vertiginosamente da 8 a 76,2. Interessante notare che nel 2010 gli abbonamenti alla banda larga mobile hanno superato gli abbonamenti per uso domestico (13,6 contro 8 ogni 100 abitanti del pianeta).

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La Repubblica della comunicazione

06/12/2010 By Marta Isoni

“La Repubblica della comunicazione” è un libro scritto a quattro mani da Francesco Pira e Franco Pomilio. Più che un libro potrebbe essere visto come un itinerario, un percorso da seguire, una fotografia della democrazia italiana, con i suoi valori, con i suoi simboli e i suoi linguaggi. Un tricolore culturale in continua evoluzione che impone un cambiamento anche al tricolore istituzionale, necessariamente costretto a seguire questo processo e a dover affrontare sfide impensate fino a pochi anni fa.

Lo sviluppo storico-comunicativo porta alla mutazione del ruolo del comunicatore, un tempo puro tecnico del linguaggio, ormai invece creativo e, necessariamente, originale punto d’incontro del trinomio: istituzioni, imprese, cittadini.

Le tappe analizzate in questo percorso sono collegate a concetti come new media, sostenibilità, crisi e si sviluppano sullo sfondo della relazione Europa-Mediterraneo.

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Varese Comunica. Palazzo Estense, 1-2 ottobre 2010

09/09/2010 By Marta Isoni

Il capoluogo lombardo ospiterà l’evento dedicato all’intreccio tra tecnologia e comunicazione, novità e tradizione, in una due giorni dai tratti “medievali”.

Oltre alla sede principale della manifestazione (il Palazzo Estense del Comune di Varese) la volontà degli organizzatori è quella di rendere partecipe l’intera città, con la creazione di vere e proprie “botteghe d’incontro“.

Diversi saranno i punti, sparsi per le strade della città, nei quali avranno luogo gli incontri tra i professionisti della comunicazione e dell’informatica, dell’impresa e il pubblico: Università degli Studi dell’Insubria, Teatro Via Sacco, Palazzo della Cultura, Cinema Impero, Sala Assemblea UBI e vari esercizi commerciali che daranno il loro supporto attivo all’evento.

La manifestazione avrà tre temi principali:

  1. le esigenze di comunicazione ed informazione;
  2. gli strumenti di comunicazione;
  3. i contenuti della comunicazione.

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VIII Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione

23/01/2010 By Matteo Borsacchi

censisNessun gioco a somma zero per la crescita dei media: l’Ottavo Rapporto Censis/Ucsi sulla Comunicazione definisce il decennio appena concluso quello della moltiplicazione e integrazione dei media, e dell’espansione del loro impiego.

Rispetto al 2001 la tv raggiunge ormai la quasi totalità degli italiani (il 97,8%, +2% rispetto al 2001) e Internet la metà (47%, +26,9%). In crescita anche cellulari, radio, quotidiani e libri.

Due fenomeni degli ultimi anni, il calo di lettura dei quotidiani (-12,2% rispetto al 2007) e l’aumento dell’estraneità ai mezzi stampa (39,3%, +5,4% rispettto al 2006) in particolar modo fra i giovani (+10%), autorizzano a parlare di press divide, che controbilancia l’attenuarsi del digital divide (diminuzione estraneità a Internet -19,7%).

Rispetto al 2007 aumenta invece l’uso dei cellulari, ma solo per le funzioni base (+21,7%), mentre gli smartphone calano del 15,8% e i videofonini del 7,2%.

Sia per il calo degli smartphone che per quello della carta stampata vanno considerati gli effetti della crisi in corso, che penalizza i servizi a pagamento e in particolar modo i più costosi. Non è stata invece colpita la tv digitale che, grazie allo switch over del segnale analogico e al successo dei nuovi servizi, ha registrato un aumento di diffusione sia per il satellitare (+7,9%) che per il terrestre (+14,6%).