Premio Ischia Internazionale di Giornalismo. 3-4 luglio 2010

La XXXIª edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo si terrà questo weekend (3-4 luglio) ed eleggerà il “comunicatore dell’anno”, premiazione promossa e organizzata da Ferpi in collaborazione con la Fondazione Valentino, organizzatrice della due giorni.

Da notare la crescente attenzione al rapporto tra giornalismo e relazioni pubbliche: ne è dimostrazione la partnership di aziende come Coca-Cola e Vodafone.

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L’ultima notizia. Dalla crisi degli imperi di carta al paradosso dell’era di vetro

Prima si parlava delle ‘tre C’ della comunicazione: contenuti, credibilità, creatività. Ora il social-networking ne individua di nuove: condivisione, comunità e conversazione. I professionisti della carta stampata e dell’informazione vedono scalfire la loro posizione privilegiata in un mondo caratterizzato da Facebook, Twitter e aggregatori di notizie: l’epoca della comunicazione ′dal basso′.

Massimo Gaggi e Marco Bardazzi analizzano i cambiamenti che ci sono nel passaggio dall’era dell’informazione del piombo all’era ′del vetro′.  La ricerca di purezza e di trasparenza della notizia si scontra con l’opacità di Internet, che al tempo stesso dà voce a tutti e nasconde con l’anonimato. La guerra di click elimina il binomio credibilità-qualità e favorisce credibilità-quantità (di contatti, di lettori, di visitatori, di linkaggi).

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Un matematico legge i giornali

paulosCosa pensa un matematico quando apre un giornale e si imbatte in affermazioni come “calano le tirature dei giornali” o “i panda non si accoppiano più”?

Certamente si chiede se tali affermazioni siano sorrette da numeri e, visto che (sempre più) spesso lo sono, si interroga sull’attendibilità di tali stime.

Dopo averci insegnato a giocare in borsa (cfr. Un matematico gioca in borsa, 2004), John Allen Paulos torna ad impartire lezioni di logica per difendersi da previsioni economiche, epidemie letali, divismi pre/post-mortem e altri pseudo-fenomeni massmediatici.

Ora aspettiamo fiduciosamente di vedere gli occhiali del matematico posarsi sui nuovi media partecipativi e sui loro fulminei e vorticosi deliri.

John Allen Paulos, Un matematico legge i giornali. Difendersi con la logica dai trucchi dell’informazione, Rizzoli, 2009, 304 pp.

Cosa resterà dei giornali? Verso la fine ma con ottimismo

cosa-resteraNel 1994  ‘The Gutenberg Elegies’ aveva previsto la morte della stampa.
Cadere nel pessimismo e nelle false convinzioni pare facile, ma la realtà è più complessa. Il mondo della carta stampata, se pur traballante nelle sue forme tradizionali, trova uno slancio nuovo nelle forme di interazione con i new media. Calano le copie di giornali vendute, ma si leggono sempre più web-journal.
Quali sono le reali prospettive future del giornalismo?
Simone D’Angelo analizza l’evoluzione e le potenzialità del mondo giornalistico che porteranno, secondo lui, “…verso la fine, ma con ottimismo”.

Simone D’Angelo, Cosa resterà dei giornali? Verso la fine ma con ottimismo, Natrusso Communication, Savona 2008, 80 pp.