Due appuntamenti importanti per comprendere lo stato della blogosfera italiana ed internazionale nel 2010.
Techonorati pubblica la settima edizione del suo report annuale State of the Blogosphere, mentre Liquida e Human Highway ripetono l’esperimento del 2009 con la loro Analisi del ruolo dei Blog nell’informazione di attualità.

Questi i principali key-findings di Technorati:
- la blogosfera ha conluso definitivamente il suo capitolo di comunità nascente e attraversa una fase di transizione in cui ridefinisce la propria identità, tra influenza sull’informazione mainstream e convergenza con i social network
- il mobile blogging cresce e già coinvolge il 25% dei blogger, con il risultato di post più brevi e spontanei
- le donne e in particolare le mamme si affermano come gli autori più attivi e influenti nelle conversazioni sui brand
- circola ottimismo sul futuro del mezzo: i blogger progettano di scrivere di più ed affrontare uno spettro più ampio di temi, di veder aumentare il proprio pubblico e la fiducia in loro riposta
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Trovare influencer sta a cuore a chiunque si occupi di PR. Ogni brand vorrebbe avere un esercito ben disciplinato di persone influenti che parlino bene dei propri prodotti. Il vero problema però non è come trovare gli influencer, ma come convincerli a parlar bene di una marca.
Solitamente un brand, per far sì che un influencer sia dalla sua parte, invia prodotti in omaggio o in anteprima.
Pare però che questo non sia strettamente necessario. Nel post qui citato (il link è a fine articolo), Free People, negozio di abbigliamento online, ha semplicemente utilizzato una campagna di direct mailing per far conoscere gli utenti che hanno scritto le migliori recensioni sui prodotti. Non solo il sito ha ricevuto il 93% di recensioni in più, ma quelle già presenti sono state aggiornate, diventando ancora più dettagliate.
How brands can create their own customer influencers
Fonte: BazaarBlog

“Sei più influente di quanto pensi”. Questa è la frase con cui Fast Company descrive il suo “The Influence Project”, iniziativa che, ad uno sguardo poco attento, promette di misurare chi conta di più online. In verità, le cose non stanno esattamente così.
Iscriversi al progetto è facile: si inseriscono le proprie generalità (nome, cognome, email e una piccola biografia – oppure più velocemente ci si collega con l’account di Facebook) si fa l’upload di una foto e si riceve un link da condividere con la propria rete di contatti.
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