Rohit Bharghava, nel presentare il suo prossimo libro, elenca i quattro principi del marketing delirante, tipici di chi per avere successo confida in irragionevoli atti di altruismo o improbabili cambiamenti di comportamento dei consumatori. Leggi tutto »

Marketo chiede ai suoi lettori se si sentono più right-brain or left-brain marketer: cioè se lavorano più con l’emisfero sinistro del cervello (analitico, razionale, pragmatico) o col destro (creativo, emozionale, fantasioso).
Ne derivano due idealtipi profondamente diversi. Leggi tutto »

Un sondaggio di Shoutlet, rivolto ai professionisti del ramo, rivela gli incubi che agitano le notti dei social media marketers. Leggi tutto »
Un’infografica di Mashable sancisce il trionfo di nuova era del marketing basata su dialogo, fedeltà e partecipazione.
Il marketing tradizionale, tramite i mass media, bombardava i consumatori (definiti target: bersaglio) adottando un approccio aggressivo e unidirezionale.
Il nuovo marketing, invece, cerca di divertire e interessare il pubblico e vuole che il consumatore, con l’aiuto di social media e motori di ricerca, arrivi al brand di sua volontà stabilendo con la marca un rapporto duraturo.
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Il 24 marzo Facebook ha presentato negli USA Questions, uno strumento che permette di creare sondaggi sul proprio profilo o pagina di Facebook. Non si conosce la data del rilascio in Italia.
Il claim recita Ottieni risposte dalle persone di cui ti fidi e il senso dell’operazione è proprio quello di creare un sistema di raccomandazioni all’interno del proprio network, ma è chiaro che, come spiega Ben Grossman di Oxford Communications a Mashable, l’applicazione offre opportunità inedite per il business, le ricerche di mercato, il crowdsourcing e il feedback dei consumatori.
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Di fronte a una critica o a un’accusa, non importa quanto fondate, c’è ancora chi pensa che la miglior risposta sia un no comment. Impegnandosi in una polemica si rischia solo di aumentarne l’importanza, mentre basta ignorare il messaggio e presto questo verrà dimenticato, inghiottito dal flusso della conversazione online.
Un sondaggio di Harris Interactive su un campione di consumatori impegnati nello shopping natalizio mostra il contrario: se un’azienda si prende la briga di rispondere a una recensione o a un feedback negativo, spesso l’autore elimina il commento e qualche volta ne posta addirittura uno nuovo più positivo. Leggi tutto »
The Society of Digital Agencies, ha prodotto una ricerca su 600 marketers, agenzie e insiders dell’industria digitale e del settore tecnologico per sondare quelle che saranno le tendenze e/o i cambiamenti di rotta che caratterizzeranno il 2011 appena iniziato.
Il 2011 Digital Marketing Outlook (DMO) study, condotto da SoDA e il suo partner di ricerca, AnswerLab, ha evidenziato significanti informazioni riguardanti i budgets e ciò che i marketers considerano di maggior importanza nella costruzione di una strategia.
Il report include:
• Prospetti di DMO Advisory Board riguardanti i senior marketers di General Motors, Sears, S.C. Johnson, Wrigley, Kimberly-Clark, Island Def Jam, MTV Networks ed Adobe.
• Jeff Jarrett, Advisory Board Member di DMO e Global Director e Digital Marketing alla Kimberly-Clark, ha commentato, “La ricerca è un ottimo punto di osservazione sulle priorità strategiche che riguardano l’ambiente digitale.“
• “Abbiamo imparato che gli earned media nascono dalla giusta combinazione tra la chiarezza strategica, la consistenza del brand e una dirompente creatività. Ma se puoi avere solo una di queste caratteristiche, è sempre importante la creatività.” ha detto Victor Mehren, Advisory Board Member e Senior Marketing Director di DMO , Wrigley Jr. Company. Leggi tutto »
Philip Kotler, insieme a Katajaya Hermawan e Setiawan Iwan, ci propone il libro Marketing 3.0 dal prodotto al cliente all’anima. L’ottantenne guru delle più diffuse teorie di marketing cerca di andare oltre il Web 2.0 e i social media, definendo i punti chiave per un nuovo marketing, dove tutta l’attenzione della marca è rivolta all’esperienza di contatto con il cliente, non solo nei momenti di consumo.
Il marketing esperienziale (3.0), così definito, può essere articolato in 10 punti:
1. Trattare i clienti con amore e i competitor con rispetto.
2. Essere pronti alla trasformazione e al cambiamento.
3. Rendere i valori chiari e supportarli.
4. Focalizzarsi sul segmento che può dare i maggiori benefici.
5. Praticare prezzi onesti per far comprendere la propria qualità.
6. Aiutare i potenziali clienti a raggiungere l’azienda e i suoi prodotti.
7. Guardare ai clienti come clienti per la vita.
8. Vedere ciascun business come un servizio, perché ogni prodotto è legato a un servizio.
9. Migliorare il proprio processo di business ogni giorno.
10. Considerare diversi aspetti e informazioni (non solo quelli finanziari) prima di prendere una decisione.
Un libro che fornisce un’ottima panoramica di come le strategie di marketing si sono trasformate grazie al Web 2.0, ma che forse stenta ad andare oltre gli attuali cambiamenti apportati social media e dai nuovi rapporti diretti con clienti, stakeholder e shareholder.