Posts Tagged ‘ pubblicità ’

I grandi investitori pubblicitari scappano dall’Italia

31/10/2011 By Antonio Cilardo

Nel 2011, secondo i dati Nielsen riportati dal Sole24ore, i big spender della pubblicità hanno abbandonato in misura massiccia l’Italia, dirottando i loro investimenti verso i mercati emergenti: Cina, India, Brasile e soprattutto Russia.

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Le display ads non vengono cliccate. Eppure si vendono benissimo

11/10/2011 By Antonio Cilardo

Secondo Google il click-through rate dei banner pubblicitari su internet si è attestato, nel 2010, sullo 0.09% (in discesa rispetto allo 0.10 del 2009): su 1.000 annunci visualizzati ne viene cliccato grosso modo uno.

In Italia il CTR è dello 0.11%: un po’ sopra la media degli altri paesi occidentali, ma decisamente meno di Cina (0.64) ed India (0.19).

Nella preistoria del web le cifre erano diverse: nel ’97 si registravano CTR intorno all’1%! Cifre crollate negli anni a venire.

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Misurare l’audience: la crisi di Audiradio fa crollare gli investimenti pubblicitari

14/09/2011 By Antonio Cilardo

Gli investimenti pubblicitari in radio, secondo i dati Nielsen, sono diminuiti del 9% nel primo semestre 2011.

Un crollo superiore a quello dell’intero mercato pubblicitario, che nel suo complesso ha perso “solo” il 4.2%; e che arriva dopo un 2010 in cui la radio aveva registrato una crescita a doppia cifra.

Secondo la Nielsen il calo dipende solo in parte dalla congiuntura economica. L’altra ragione è la crisi di Audiradio, consorzio nato nel 1988 per rilevare gli ascolti radiofonici e messo in liquidazione a giugno in seguito ai contrasti tra le emittenti, pubbliche e private, che ne facevano parte.

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Pubblicità on line: Google lancia Adwords Express per le piccole e medie imprese

08/08/2011 By Antonio Cilardo

Google ha lanciato Adwords Express, versione semplificata di Adwords pensata per le piccole e medie imprese locali che non hanno la possibilità e le competenze per seguire passo dopo passo una campagna pubblicitaria on line.

Adwords Express, infatti, presenta un’opzione di gestione automatica: una volta indicate le informazioni rilevanti da parte dell’azienda (area geografica, settore merceologico, budget mensile…) sarà il sistema a selezionare le pagine di ricerca in cui visualizzare gli annunci, scegliendo quelle pertinenti col business della società.

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Quando la pubblicità mischia sacro e profano

03/08/2011 By Antonio Cilardo

La nuova campagna pubblicitaria di Sky, in cui i campioni di vari sport compiono miracoli, ha suscitato le perplessità di Avvenire, il quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana, che ha ricordato il detto gioca con i fanti e lascia stare i santi.

E’ il copione che si ripete ogni volta che la pubblicità sfrutta suggestioni religiose: dal recente spot della Nodis al manifesto che celebrava i dieci anni della Playstation, dalla ragazza crocifissa sul letto di Telefono Donna alla foto di Oliviero Toscani che immortalava il bacio di un prete e una suora.

In Italia il primo caso del genere fu la campagna ideata dallo stesso Toscani ed Emanuele Pirella per i jeans Jesus, dove sul fondoschiena di una ragazza in short campeggiava una frase del Vangelo (Chi ama mi segua). In un altro manifesto era ripreso uno dei dieci comandamenti: Non avrai altri jeans al di fuori di me.

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Per la pubblicità italiana è ancora tempo di crisi

11/07/2011 By Antonio Cilardo

Nel 2011 il mercato pubblicitario non registrerà alcuna crescita rispetto al 2010: è quanto emerso nell’ultima assemblea dell’UPA, l’associazione che rappresenta le principali aziende italiane che investono in pubblicità. E la crescita zero, vista la congiuntura economica, sarebbe un risultato persino positivo (nel primo quadrimestre i dati Nielsen indicavano una riduzione del 3.2%).

In difficoltà la carta stampata: gli investimenti sui periodici sono in calo del 2,5%, quelli sui quotidiani del 3, proseguendo il trend negativo degli ultimi anni. Male anche la televisione, con una flessione dell’1,5%, ma i dati più allarmanti sono quelli di cinema e radio, che perdono il 7%. In affanno pure la pubblicità esterna (-5). L’unico settore in espansione è internet con un balzo del 18%.

In termini assoluti, dei 9.3 miliardi di euro investiti ogni anno in pubblicità, 4.8 sono indirizzati verso la televisione, confermando la storica anomalia italiana del predominio del piccolo schermo sulla carta stampata, che raccoglie 1.2 miliardi ed è tallonata da internet a quota 1.1 miliardi. Leggi tutto »

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