Una particolarità delle agitazioni che hanno infiammato le metropoli inglesi ad inizio agosto è quella di non aver utilizzato i soliti Twitter o Facebook per coordinare gli attacchi, bensì il servizio di messaggistica dei telefonini di Research In Motion, Blackberry Messenger.
Brandwatch ha rilevato un’impennata delle citazioni del marchio Blackberry su Twitter, da 1500 a 8000 al giorno, e un aumento corrispondente della percentuale di post negativi, dal 16% al 24%.

Fig. 1 – La visibilità di Blackberry ai primi di agosto
A incidere negativamente sull’immagine di RIM non è stato solo il ruolo dei Blackberry nell’organizzazione degli scontri, ma anche Leggi tutto »

- La mappa della felicità europea secondo il National Accounts of Well-being. L’Italia non rientra nell’indagine.
Nell’intervista del mese scorso al presidente dell’ISTAT Enrico Giovannini abbiamo parlato della Commissione per la Misurazione delle performance economiche e del progresso sociale istituita da Sarkozy nel 2008 e presieduta dai premi Nobel Joseph Stiglitz e Amartya Sen. L’obiettivo era quello di fornire indicatori di benessere e prosperità che colmassero le lacune del PIL e degli indici economici per affiancarli come supporto alle decisioni di governo.
Ora però il Presidente francese rischia di essere bruciato sui tempi dal collega d’oltremanica David Cameron: il Premier inglese ha infatti annunciato che il Regno Unito sarà il primo Stato a misurare ufficialmente la felicità dei propri cittadini.
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Liquida è il portale di user generated content lanciato da Banzai circa due anni fa; definirlo aggregatore sarebbe riduttivo perchè il sito implementa numerose funzioni per valorizzare i contenuti e facilitarne la diffusione e la ricerca.
Da aprile di quest’anno è stata aggiunta alle funzioni semantiche anche un’analisi del sentiment dei post. Nelle parole di Andrea Santagata, fondatore di Liquida, “il sistema messo a punto dal nostro team interno di ricerca e sviluppo, e attualmente non presente in nessun altro portale del mondo, estrae il sentiment degli articoli, analizzando il contesto aggettivale del post per derivarne il mood”.
Sono quindi gli aggettivi a connotare positivamente o negativamente i contenuti. Questo non è un limite trascurabile, perchè escludendo sostantivi, verbi e avverbi si perdono gran parte delle espressioni che veicolano uno stato d’animo. Basti pensare a questi due esempi: “E’ una vergogna…”, “Mi dispiace terribilmente…”. Non viene fatto inoltre nessun riferimento al problema della negazione che presumiamo quindi non essere affrontato.
Testiamo il servizio ricercando un brand italiano, ENI, rispetto a cui il mood in rete è fortemente polarizzato: agli apprezzamenti per gli sforzi nell’innovazione energetica si alternano critiche sui comportamenti dell’azienda in alcuni paesi in via di sviluppo.

Fig. 1 – I risultati
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USA – General Sentiment e Q Score hanno costruito una serie di rapporti, chiamati Prime Time Audience Evaluation Reports, che misurano il coinvolgimento del pubblico nei programmi televisivi e la forza di tale coinvolgimento. I rapporti sono suddivisi in tematiche e aggiornati settimanalmente.
I programmi televisivi sono valutati tramite il General Sentiment’s Involvement Score che misura la quantità di passaparola online generata intorno ad uno spettacolo, mentre il Q Scores’ Emotional Bonding è una metrica che aiuta i pubblicitari e le emittenti a determinare la “devozione” dei telespettatori nei programmi.
Prescindendo dalla validità delle misurazioni (tutte da verificare) è possibile misurare il coinvolgimento di uno spettacolo televisivo soltanto attraverso il passaparola online? TV e Web non sono due differenti media?
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L’economia mondiale subirà a breve un’altra crisi? Questa sembra essere la domanda che più affligge gli economisti di tutto il mondo.
Per misurare il mood del mercato finanziario Sentiment News ha ideato il “US Sentiment Index”, indice per rilevare dalle news la fiducia nelle aziende dell’indice Standard & Poor’s, paniere azionario formato dalle 500 società statunitensi a maggiore capitalizzazione. Utilizzando la tecnologia di RavenPack, il US Sentiment Index analizza il testo su migliaia di articoli in tempo reale.
Con dei test retrospettivi a partire dal 2005, l’indice mostra i ribassi del mercato azionario, suggerendo che è in grado di predire i cambiamenti repentini del mercato con 3 mesi di anticipo.
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di Matteo Borsacchi
Il peggior nemico per l’analisi automatica del mood? Il sarcasmo. Qualcuno manifesta un sentimento intendendo l’esatto opposto e non fa nulla o quasi perché l’altro se ne accorga. È inevitabile che gli strumenti già goffi di opinion mining inciampino sui commenti ironici e finiscano per catalogarli in modo errato.
Anche il recente tentativo di tre studiosi della Hebrew University di Gerusalemme di formulare un “algoritmo per il riconoscimento del sarcasmo” (SASI) ha scatenato l’ilarità dei bloggers.
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È meglio giocare a “testa o croce” che affidarsi alla misurazione automatica del mood (detto malamente sentiment) quando si tratta di misurare un brand sui social media.
Questa l’opinione di FreshMinds, società americana di consulenza che ha comparato i tool più diffusi nel riconoscimento automatico del mood (Alterian, Biz360, Brandwatch, Nielsen, Radian6, Scoutlabs e Sysomo) all’interpretazione umana nell’analisi dei commenti che parlano di Sturbucks sui social media.
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