Posts Tagged ‘ viral marketing ’

Sesso e viral marketing

23/03/2011 By Marta Isoni

Il Motel Peralba di Saronno in provincia di Varese vi offre la possibilità di scegliere!

Nel video proposto in questa campagna di marketing virale vengono presentate alcune chances di kamasutra metropolitano: posizioni erotiche associate a ciascun luogo della città.
Ma perchè affaticarsi e scomodarsi quando c’è un motel comodo, appartato e sicuro?
Sesso, marketing non convenzionale e un motto ‘Motel Peralba regala qualità ai tuoi momenti di intimità‘… Leggi tutto »

Cinema e viralità, un binomio di successo

07/01/2011 By Marta Isoni

La viralità pervade, crea curiosità, muove l’interesse e diventa la migliore pubblicità.

Prendendo come esempio di successo il teaser di Tron Legacy, dove l’idea di creazione del film diventa reale grazie all’incredibile successo del video in collaborazione con i Daft Punk, segnaliamo MovieViral, in cui la parola d’ordine è proprio viralità.

Un concetto qui usato nella suo significato meno specifico, più slegato dalle forme di marketing a cui, generalmente, tendiamo ad associarlo, ma che ci rende chiaro come l’unconventional e i nuovi modi di creare coinvolgimento attorno a un prodotto siano assolutamente legati al mondo del cinema.

Vintage Marketing di Carlo Meo

15/11/2010 By Marta Isoni

Abituati ad osservare e misurare l’andamento e gli sviluppi delle tecniche di marketing che si impongono sul mercato, spesso ci si lascia travolgere da ondate univoche che, in questo periodo, hanno molto a che vedere con il viral marketing e l’unconventional marketing.

Questi due approcci al mercato, di cui abbiamo parlato in diversi articoli, rappresentano le tendenze che influenzano soprattutto web, social networking e la rete in generale.

Accendendo la televisione possiamo, invece, notare un tipo di “evoluzione al passato”. I principali brand nazionali (Barilla, per fare un esempio) e internazionali (Coca Cola) puntano sull’effetto nostalgia o vintage.

Aggrapparsi alla memoria per sorpassare l’innovazione. I ricordi, le emozioni passate, i suoni che si ricollegano ad un tempo lontano e spesso, addirittura, mai vissuto in prima persona. Un lavoro per immagini fatto più sulla memoria collettiva, che sulla memoria del singolo, più sulle sensazioni che sui ricordi reali legati alle persone.

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Entertainment e comunicazione. 2 dicembre 2010, Roma

10/11/2010 By Marta Isoni

La Capitale ospiterà il 2 dicembre, presso l’Auditorium Enel (Viale Regina Margherita, 125), la Conferenza sulla Comunicazione e sui Media, dal titolo “Entertainment e comunicazione. Nuovi target. nuove strategie. Nuovi media”, arrivata quest’anno alla sua quinta edizione.

L’evento è rivolto ai professionisti della comunicazione, del marketing e dell’entertainment interessati alle nuove tecniche per incrementare i profitti delle aziende e la brand equity delle marche.

Al centro della discussione ci saranno prima di tutto le brand new strategies che il nuovo mercato ha eletto vincenti, sempre meno convenzionali e sempre più virali, ma anche un’attenta analisi sul mutamento delle categorie del target e lo sviluppo di nuovi media che, con la loro interattiva pervasività, hanno trasformato il rapporto consumatore – comunicazione – prodotto.

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Il temporary shop. Nuove forme di vendita

25/10/2010 By Marta Isoni

Il volume, scritto a quattro mani, vuole presentare una nuova sfumatura del mercato, nata dalla fusione tra l’importanza della comunicazione originale e di successo, che colpisce l’acquirente, e la necessità di vendita e profitto.

Il temporary shop, ovvero il negozio temporaneo, viene analizzato mettendo in luce le strategie, il target, gli intenti e gli obiettivi per rivelare le modalità di gestione della vendita e i rapporti comunicativi (all’interno delle aziende e verso il pubblico).

Si cercherà di capire come creare l’evento che trascini il consumatore ad entrare, a comprare e a ritenersi partecipe di un qualcosa di irripetibile, come ciò sia sviluppato dalle agenzie di comunicazione e come sia voluto dalle aziende, attraverso case histories e testimonianze dirette.

L’ultima parte del libro è dedicata ad Assotemporary, l’associazione sindacale degli operatori economici “temporanei”,  con allegate schede di presentazione delle location.

Massimo Costa e Ada Cattaneo,  Il temporary shop. Nuove forme di vendita.  Lupetti, 2010, 208 pp.

Marketing islamico di Nestorovic Cedomir

07/10/2010 By Marta Isoni

Quando si parla di marketing si pensa di solito alla pubblicità “tradizionale” o al viral marketing. Ciò che, generalmente ed erroneamente, rimane chiave di lettura invariata è una visione occidentale e occidentalizzata delle strategie di mercato.

Marketing islamico ribalta il punto di osservazione e si rivolge ad imprenditori ed esperti nel marketing management di religione musulmana o che operano in ambiente musulmano.

Siamo di fronte ad una religione con regole molto più invasive (fosse anche solo per un’osservanza più ortodossa da parte dei fedeli) e che, quindi, plasma con maggiore forza la volontà, i gusti e le aspettative dei consumatori.

Quanto i prodotti devono essere adattati alle esigenze religiose e quante differenze ci sono tra campagne pubblicitarie islamiche e le campagne pubblicitarie europee, e soprattutto filo-americane,  a cui siamo abituati?

In questo libro vengono analizzati i cinque pilastri dell’Islam e, successivamente, il concetto di “moda”, da sempre oggetto di numerose polemiche nel suo perenne stare in bilico tra precetti religiosi da rispettare e voglia di cambiamento e libertà.

Nestorovic Cedomir, Marketing islamico. EGEA, 2010, 224 pp.

Mondiali di calcio 2010: misurare il buzz di Adidas e Nike

16/06/2010 By la redazione

http://www.youtube.com/watch?v=idLG6jh23yE

di Davide Fiorentini

Mondiali di calcio 2010. La sfida non è solo tra le nazionali in competizione per la Coppa del Mondo, ma anche tra i due brand sportivi per eccellenza: Adidas e Nike.

YouGov, società americana di analisi del brand, ha misurato il buzz delle campagne di viral marketing dei due colossi dell’abbigliamento sportivo, intervistando un campione di 5.000 persone al giorno, rappresentativo delle popolazione americana. L’azienda ha pubblicato un report sulla percezione settimanale di Adidas e Nike, costruendo un indice di valore del buzz che varia da +100 (estremamente positivo) a -100 (estremamente negativo), dove 0 è il valore neutrale.

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