Quando uscì nel 2007 The Cult of the Amateur. How Today’s Internet is Killing Our Culture di Andrew Keen suscitò sdegno e irritazione in non pochi apostoli del social web. Ora che DeAgostini ne ha pubblicato la versione italiana, sarà interessante vedere se reazioni simili rimbalzeranno nella nostra blogosfera.
La storia vuole che Keen, pioniere del web dal 1995 e amico del guru Tim O’Reilly, proprio durante un incontro organizzato da quest’ultimo abbia deciso di voltare le spalle agli “integrati” del web 2.0 e abbracciare la causa apocalittica.
Così un paio di anni fa, mentre in tutti i barcamp si brindava alla rivoluzione voltapagina di Internet, questo rinnegato della prima ora cominciò a inveire su utenti di blog, Youtube e p2p e a lanciar loro le accuse di dilettantismo, plagio, pirateria, autoricidio, in sintesi di attentare alla vita dell’industria culturale per trasformarla in un brusio cacofonico.


Il 7 dicembre 2007 il Censis pubblica il 41° Rapporto sulla situazione sociale del Paese. Nell’Introduzione, Giuseppe De Rita paragona la società italiana ad una “poltiglia di massa” e ad una “mucillagine sociale”.




