
YTTM, è un servizio ideato dall’americano Justin Johnson che raccoglie i video dall’immenso archivio di YouTube e li organizza in ordine temporale. La timeline parte dal 1860 con il primo suono registrato al mondo. Per ora i video disponibili provengono soltanto dagli USA, ma il progetto potrebbe avere interessanti evoluzioni.
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Nelle prime settimane di luglio le tag della sezione News e Politica si concentrano su due avvenimenti: la morte della reality star Pietro Taricone e gli scontri a Roma durante la manifestazione degli sfollati dell’Aquila.
La commemorazione sul web è un rituale ormai consolidato e come sempre verte sulla polemica tra i consacratori e i dissacratori del divo defunto. Agli slanci d’affetto dei fans si oppongono i commenti sarcastici di chi legge nel personaggio la mediocrità e il criptofascismo dell’Italia televisiva.
Nei video sui tafferugli l’enfasi è posta invece sulla violenza repressiva (le “manganellate“) e sulla censura del Tg1 (“Minzolini” accusato di aver dato poco risalto alla notizia e di aver taciuto alcuni particolari).
A margine dei due eventi principali emergono due notizie di politica interna e due curiosità dai Mondiali di calcio.
Le accuse al ministro Aldo Brancher e il commento di Dell’Utri su Vittorio Mangano riportano la tag “mafia” in primo piano. Gli italiani si distraggono dalla sconfitta ai Mondiali con il tocco femminile di Larissa Riquelme, la starlette paraguayana che promette di mostrarsi nuda in caso di vittoria del suo paese, e di Tiziana Puleio , la giornalista della Voce d’Italia che propone il suo scoop del polipo Paul che avrebbe indovinato la vittoria della Spagna due giorni prima della finale.
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Presentiamo i primi risultati di YouTube miner™. La sezione News e Politica raccoglie i dati degli ultimi 7 mesi, mentre Scienze e Tecnologie e Auto e Veicoli cominciano dalla prima settimana di febbraio.
News e Politica
- La sezione News e Politica è dominata da Berlusconi, dai suoi oppositori e dagli eventi che, di volta in volta, lo vedono protagonista: le accuse dei pentiti di mafia, gli scontri con gli alleati, l’aggressione a Piazza Duomo.
- Gli esponenti dei partiti dell’opposizione sono quasi sempre assenti (salvo Di Pietro), mentre sono molto presenti gli antagonisti “mediatici”: Santoro, Travaglio, Luttazzi, Grillo e tutti i personaggi che ruotano intorno ad Annozero.
- Annozero è rappresentato come baluardo della libertà d’informazione: basta considerare il grande successo di Raiperunanotte, una puntata di Annozero andata in onda solo sul web durante il blocco televisivo per le elezioni regionali.
- Il tema della censura è molto presente, come dimostra anche il rilievo dato alla vicenda di Rocco Carlomagno, il giornalista contestatore del web “placcato” da Ignazio Larussa a una conferenza stampa del Pdl.
- Se ci allontaniamo dal dibattito politico vediamo come gli unici temi che emergono appartengono al genere della catastrofe naturale o umana, oppure alle morti celebri. Questa vena tragica del web 2.0 si manifesta con il terremoto di Haiti e con la frana di Maierato in Calabria.
- Il tema della natura “crudele” e minacciosa torna anche nell’episodio dell’orca che divora il suo allenatore a Orlando in Florida, e nella spettacolare eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull.
- Tra i man-made disasters emergono due stragi: lo schianto dell’aereo presidenziale polacco e gli scontri degli immigrati a Rosarno.
- Il lutto online si concentra invece su due icone televisive: Raimondo Vianello e il giudice di Forum Santi Licheri.
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Di cosa parlano i video più visti in Italia su YouTube? Eikon SC lancia YouTube miner™, l’osservatorio settimanale che monitora i temi dei filmati più visti dagli italiani in Rete.
Ogni settimana vengono estratte le tag dei 100 video più visti su YouTube per le categorie Notizie e Politica, Scienze e Tecnologie, Auto e Veicoli. I dati raccolti generano una time cloud, una nuvola di parole che confronta i dati per esplorare l’evoluzione dei temi trattati nel tempo.
Le parole della time cloud hanno diversa grandezza, in base al numero di citazioni. Anche il colore delle tag è differente: più chiaro per segnalare i temi emergenti, più scuro per indicare le tematiche ricorrenti.
Esplora la time cloud della sezione news e politica
Esplora la time cloud di scienza e tecnologia
Esplora la time cloud di auto e veicoli
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di Marta Isoni
23 aprile 2005 viene postato Me at the Zoo, il primo video pubblicato da Javed Karim, creatore di Youtube insieme a Chad Hurley e Steven Chen: 19 secondi che hanno dato il via al sito neonato nella versione beta.
17 maggio 2005 nasce ufficialmente www.youtube.com.
9 ottobre 2006 con 1,65 miliardi di dollari Google ne diventa proprietario.
In cinque anni il numero di utenti, di video postati, di link, di embed e di commenti è cresciuto in maniera spropositata: circa 2 miliardi di video visti ogni giorno, 24 ore di video caricati al minuto.
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di Matteo Borsacchi
L’attacco del 13 dicembre al Presidente del Consiglio ha scatenato critiche e dubbi intorno all’aggressività veicolata dal web.
Le generalizzazioni hanno ignorato spesso sia le differenze tra piattaforme di comunicazione (blog, forum, social network ecc), che quelle tra policy, scelte editoriali e di amministrazione all’interno di piattaforme simili.
Abbiamo esplorato il tema della violenza verbale sull’episodio Berlusconi all’interno di un canale specifico: Youtube Italia. Questo canale è caratterizzato da una diffusione ampia e da una modalità di interazione (anonima, interamente user generated) che lo rendono particolarmente significativo per capire cosa accade tra gli utenti Internet italiani.
Questa forte significatività del canale obbliga però anche alla prudenza interpretativa. I risultati dell’analisi valgono solo per un ristretto bacino di utenza (prevalentemente giovani) e riflettono le condizioni particolari del dibattito: nessuna responsabilità legale per i contenuti inseriti, nessun contatto diretto con gli altri utenti né possibilità di essere riconosciuti.
Il campione di 7000 commenti è stato raccolto dai video più visti nelle 24 ore successive all’accaduto. Il corpus è stato poi analizzato per scoprire le parole più frequenti e le loro relazioni di vicinanza. Il risultato è un network semantico in cui la grandezza dei nodi corrisponde alla frequenza delle parole e il numero sugli archi a quante volte vengono associate l’una all’altra.

Fig.1 – Berlusconi ferito, network semantico
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Dopo l’esplosione di utenti di Facebook (ma qualcuno ha visto contenuti?) e quella (almeno in Italia ancora solo annunciata) di Twitter, negli ultimi tempi non si parla granchè del servizio di condivisione video più diffuso al mondo. Eppure gran parte degli update su Facebook sono solo embed di Youtube, e se si contano le code di commenti ai video più popolari le cifre fanno impallidire i gruppi e le liste più nutriti (una curiosità per inciso: il video più commentato in assoluto si chiama 10 questions that every intelligent Christian must answer. I tentativi di risposta sono circa 820.000…)
Del resto molta cronaca è passata per il tubo e molte volte ormai il tubo è entrato nella cronaca, anche in Italia: il cyberbullismo e i video sexy delle minorenni, le corse in moto a 200 all’ora e il gol impossibile del viral Nike, l’acquisto da parte di Google e la causa milionaria con Mediaset, le fontane esplosive di Mentos e Coca-cola e i cellulari che friggono le uova o i pop-corn, le scie chimiche…
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